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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Stroncato a 15 anni dalla leucemia

Teodoro Soldati era una promessa del golf, il nonno Franco Vertova è stato primario di Radiologia al Maggiore

Stroncato a 15 anni dalla leucemia

Teodoro Soldati aveva 15 anni

CREMONA - Stroncato a 15 anni da una leucemia fulminante. Un destino atroce quello toccato a Teodoro Soldati, una grande promessa del golf, nato a Como ma molto legato a Cremona, la città della madre, Marina Vertova, figlia di un medico cremonese molto noto, Franco Vertova, per anni primario del Reparto di Radiologia dell’ospedale Maggiore. Il giovane, già vincitore di vari titoli nazionali e tre trofei internazionali, è morto giovedì scorso. Si è sentito male mentre si trovava in Finlandia, con la nazionale, impegnato nella difesa del titolo europeo. A poche ore dall’ultima gara, la qualificazione Medal, durante la quale ha disputato il doppio nel primo match play, Teodoro ha accusato dolori e febbre sempre più alta, che lo hanno costretto a ritirarsi. Una volta tornato in Italia, poi, è arrivata la diagnosi. Terribile. Una mazzata. I medici hanno cercato in ogni modo di strapparlo alla morte. Purtroppo è stato tutto vano. La notizia del decesso di Soldati, diffusa dalla Federazione, ha lasciato incredulo, nel dolore, l’intero mondo del golf, anche oltre i confini nazionali. Tutte le testate, e non soltanto quelle sportive, hanno dato la notizia della scomparsa del 15enne (avrebbe compiuto 16 anni il prossimo 13 agosto). Nelle stesse ore la notizia della morte del giovane campione di golf ha iniziato a diffondersi anche a Cremona, lasciando senza parole centinaia di persone. «Perdiamo un ragazzo straordinario. Un ragazzo dolcissimo, sempre rispettoso, educato. Un grande talento», ha detto ieri il tecnico della nazionale, Alberto Binaghi. «Sarebbe diventato un giocatore fantastico», ha commentato Franco Chimenti, presidente della Federazione italiana golf . Soldati il 3 maggio scorso aveva vinto il campionato nazionale Medal battendo ragazzi ben più grandi di lui: il suo quinto titolo italiano individuale dopo quelli Baby (2010-2011), Dilettanti Match Play (2013) e Ragazzi Match Play (2014). I ragazzi che per anni hanno giocato con Teodoro non riescono a credere che non vedranno più sul green il suo sorriso e i suoi colpi geniali. Toccanti le parole con le quali, su Golftoday, Alessandro Bellicini ha ricordato l’amico campione scomparso. «Credo che il tuo fosse il vero talento. Misto a un’educazione ben impartita dalla dolcissima mamma Marina e dal sincero papà Domenico. Con quella punta di intelligente ironia che tua sorella Chiara sottolineava e ti stimolava a far uscire. Perché dai, Soldo, in fondo eri timido come lo ero io all’asilo di fronte alla bambina che mi piaceva. Che ridere quando al primo ‘Be Famous’ non riuscivi neanche a rispondere alle domande, diventavi rosso e mi dicevi continuamente ‘scusa non ho capito’, solo per prendere tempo. Un genio. In campo, battevi i tuoi avversari, con dei colpi geniali, che rappresentavano il punto di incontro esatto tra tecnica e mani buone. Fuori ci ingannavi con quella intelligenza da volpe, mascherata da dolce bravo ragazzo. Senti Soldo, avrei voglia di scrivere altro ma non riesco. Intanto metto un po’ dei nostri video in questi giorni. Ci faranno compagnia mentre siamo lontani».

19 Luglio 2015

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