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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Inceneritore, possibile inserimento nella rete nazionale

Le valutazioni del segretario cittadino del Pd, Roberto Galletti, e del capogruppo Pd in consiglio comunale, Rodolfo Bona: l'impianto di Cremona divide il Partito democratico. L'intervento di Luca Burgazzi

Inceneritore, possibile inserimento nella rete nazionale

CREMONA - Sull’inceneritore e sul lavoro di Leap il Pd si divide: mentre, il sindaco e la sua giunta si rammaricano dell’esito del lavoro svolto dai tecnici, il segretario cittadino del Pd, Roberto Galletti, e capogruppo Pd in consiglio comunale, Rodolfo Bona, firmano una nota nella quale auspicano che il termovalorizzatore di Cremona venga inserito nella rete nazionale come voluto dal governo Renzi.

"Stamane - dicono i due esponenti del partito democratico - è stato presentato l'esito di uno dei 3 studi attualmente in atto sulla fattibilità della dismissione dell'inceneritore. Ad una prima lettura lo studio presenta dati precisi ed inconfutabili che analizzano la situazione a 360 gradi dal punto di vista economico ed ambientale dello smaltimento dei rifiuti e della gestione della rete di teleriscaldamento. Lo studio verrà preso in considerazione da Lgh all'interno dell'analisi attualmente in atto sulla valutazione complessiva degli asset energetici e di gestione rifiuti attualmente in atto. A tal proposito preme ricordare che il comune si Cremona non possiede direttamente l'impianto, ma solo il 30% delle quote di Lgh attuale proprietario del termovalorizzatore. Tra gli altri dati emerge chiaramente che l'impianto di via San Rocco rispetta sia gli standard energetici che ambientali richiesti dall'attuale normativa europea, caratteristica che potrebbe farlo rientrare nella rete nazionale degli inceneritori. La comunità europea impone un aumento della raccolta differenziata volto ad incentivare la chiusura delle discariche in primis e la riduzione degli impianti di termovalorizzazione in un secondo momento. Il Governo Renzi con il decreto sblocca Italia si pone l'obiettivo di razionalizzare la gestione dei rifiuti su scala nazionale in un'ottica di riduzione dei rifiuti e razionalizzazione delle risorse, pertanto preso atto dei dati ambientali rassicuranti anche per la salute dei cittadini, nel caso in cui l'impianto di Cremona dovesse ricadere nella rete nazionale il PD locale non si sottrarrà al suo dovere di partito nazionale. Nei prossimi giorni si faranno valutazioni più approfondite dei dati in modo pragmatico per tutelare il patrimonio delle aziende cremonesi".

Sul caso inceneritore interviene anche Luca Burgazzi (Pd): "Sono un po' confuso. Lo scorso 28 novembre il Pd in consiglio comunale votò, seguendo le indicazioni della segreteria provinciale e regionale, una mozione per chiedere al sindaco Galimberti di farsi promotore affinché l'inceneritore di Cremona fosse escluso dallo Sblocca Italia. Oggi segretario cittadino e capogruppo dicono esattamente il contrario. Faccio fatica a capire questo cambiamento repentino, mi auguro che ci possa essere un chiarimento all'interno del gruppo consigliare perché così si fa fatica ad andare avanti." Insomma, la polemica interna al partito si fa sempre più rovente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Luglio 2015

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