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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Kavarna, 'musica e schiamazzi'
Il Comune: 'E' un problema, lavoriamo in sinergia per risolverlo'

Interrogazione della Lega, segnalazioni dei residenti e le risposte dell'assessore Barbara Manfredini

Kavarna, 'musica e schiamazzi'
Il Comune: 'E' un problema, lavoriamo in sinergia per risolverlo'

CREMONA - Musica ad alto volume, schiamazzi fino alle prime ore del mattino. Nel mirino dei residenti e della Lega Nord è finito il centro sociale Kavarna, in via Maffino Maffi, zona Cascinetto.

I rappresentanti del Carroccio in Comune, Alessandro Carpani e Alessandro Fanti, sono i firmatari di una interrogazione hanno riversato in una interrogazione al sindaco Gianluca Galimberti. Al primo cittadino vengono poste quattro domande: «quali azioni ha intrapreso e intende intraprendere per tutelare la quiete e la serenità dei cittadini»; «quante segnalazioni di disturbo alla quiete pubblica ha ricevuto l’amministrazione da parte dei residenti del Cascinetto o dal Comitato di Quartiere»; «quanti controlli sono stati effettuati dalle forze dell’ordine da inizio gennaio, nelle ore notturne, presso la sede del casa Kavarna»; «se è intenzione di questa amministrazione denunciare l’associazione Kavarna per violazione dell’articolo 659 del codice penale», che punisce le immissioni moleste.

La risposta da parte dell'amministrazione è arrivata direttamente dall'assessore Barbara Manfredini. "La vicenda del Kavarna, ed in particolare la convivenza dell"associazione all'interno del centro civico 'Il Cascinetto' e più in generale all'interno del quartiere, rappresenta da molti anni un problema. Una problematica questa, la cui soluzione chiama in causa diversi e complessi fattori legati alla gestione delle associazioni e gruppi appartenenti all'area politica dell'autonomia. Prova ne sia il fatto che anche le precedenti amministrazioni comunali si sono trovate a gestire le medesime vicende con estrema difficoltà. Va affermato che la passata amministrazione ha rinnovato la convenzione col Kavarna alla fine di un complesso percorso di confronto mentre l'attuale ha da sempre dichiarato il non rinnovo della convenzione è così è stato notificato. Il richiamo al concetto generale di ordine pubblico contenuto nell'interrogazione è estremamente calzante e ben formulato poiché le vicende amministrative che chiamano in causa situazioni di ordine pubblico sfuggono alla sfera di autonomia dell'ente locale ricadendo nell'ambito di competenze statali. E' del tutto chiaro quindi che su queste tematiche l'ente locale Comune, che in questo caso è anche il proprietario della struttura, deve tener conto delle conseguenze che le proprie azioni possono inferire sull'ordine pubblico. Di conseguenza l'Amministrazione comunale deve quindi operare in totale sinergia con le Autorità responsabili dell'ordine della sicurezza pubblica a livello locale ed il Comune di Cremona, su questo tema specifico, è in rete con Prefettura e Questura. Certamente corrisponde al vero la segnalazione che gli abitanti del quartiere hanno più volte rappresentato disagi per il rumore delle emissioni musicali provenienti dal centro civico tuttavia deve essere ricordato che le segnalazioni hanno riguardato storicamente tutte le emissioni rumorose genericamente costituite dalla musica anche in occasione delle feste di partito che venivano organizzate all'interno del centro civico. Non si può certo negare che il problema riguardi tuttavia anche il centro Kavarna che contribuisce in modo determinante ad alimentare le lamentele dei residenti. Le segnalazioni che questi ultimi pongono ai vari uffici del Comune (centrale operativa e servizio del vigile di quartiere settore Polizia Locale - Ufficio Ecologia) si concretizzano nella quasi totalità in forma verbale. Attraverso una ricerca al protocollo generale dei Comune di Cremona sono state rinvenute due segnalazioni scritte da parte del rappresentante locale di un movimento politico inoltrate, tra gli altri, sia al sindaco protempore che alla Procura della Repubblica, alia Questura, a tutte le Forze dell'ordine, ai vigili del Fuoco ed a vari altri Uffici ed Autorità Amministrative. Quanto ai controlli operati dalla Polizia Locale non si può non rimarcare che il vigile di Quartiere è presente presso il centro Cascinetto pressoché quotidianamente mentre più complicato risulta essere il controllo notturno dal momento che i servizi di pattugliamento esterno terminano alle ore 01.00. Non si è ovviamente in grado di documentare l'entità dei controlli operati dalle forze dell'ordine a cui il Comune non ha alcun titolo per I'acquisizione dei relativi dati. In ordine all'ultimo dei quesiti si ha modo di osservare che l'eventuale "denuncia da parte dell'amministrazione comunale al Kavarna per violazione deli'art. 659 del C.P. è una eventualità sostanzialmente impossibile. La comunicazione di reato all'Autorità Giudiziaria è attività riservata esclusivamente agli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria (non agli amministratori) che dopo lo svolgimento di indagine abbiano avuto modo di acquisire fonti di prova tali da consentire al Pubblico Ministero di iniziare l'azione penale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

16 Luglio 2015

Commenti all'articolo

  • monica

    2015/07/22 - 12:12

    IL RUMORE CHE SI SENTE FINO ALL'ALBA E' INSOPPORTABILE. SENZA PARLARE DELLE SCENE DI GENTE CHE NON SI SA CHE COSA ASSUMA . CHIUDERE IL CENTRO. ANCHE PER IL BENESSERE DEI NOSTRI FIGLI, CHE MENO CI VANNO MEGLIO E'

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  • renzo

    2015/07/17 - 12:12

    Perderebbero voti, semplice!

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  • giuseppe

    2015/07/17 - 07:07

    Cerco di tradurre. Il Comune non puo' fare niente, si affida al Prefetto ed al Questore che sono quelli che hanno consentito di dare fuoco a Cremona, la denuncia la possono fare solo gli Agenti di Polizia Giudiziaria (come lo sono gli Agenti di Polizia Locale però) ma quarda caso le prove si trovano solo dall'una di notte in poi quando i Vigili hanno già smontato e quando per "strani casi" sia i Carabinieri che la Polizia di Stato non intervengono. Quindi ? VIVA L'ITALIA !!!!!! (Ma non basterebbe visto che non ci sono minori o donne in gravidanza o persone anziane, staccare le utenze visto che il Comune è proprietario degli stabili e non percepisce piu' l'affitto????)

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