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Lunedì 05 Dicembre 2016

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GRUMELLO-CROTTA-ACQUANEGRA

Nasce l'unione delle Tre Ville

I sindaci dei tre paesi hanno firmato l'atto costitutivo, i nuovi uffici e servizi aggregati operativi da gennaio

Nasce l'unione delle Tre Ville

Gorini, Scio, Lanfredi e Gerevini

GRUMELLO — Il primo passo dell’unione delle Tre ville è stato compiuto. Nel municipio di Grumello il sindaco ‘di casa’ Fabio Scio, Luciano Lanfredi, di Acquanegra, e Renato Gerevini, di Crotta d’Adda, davanti al segretario comunale Luisa Gorini, hanno sottoscritto nei giorni scorsi l’atto costitutivo della nuova aggregazione. E’ il primo atto, dopo le relative deliberazioni consiliari dei vari Comuni, di un percorso che porterà ad unire le forze di tre paesi e a condividere uffici e personale, servizi ed attività. L’unione interessa 3.677 abitanti e si estende su circa 44 chilometri quadrati, avrà sede a Grumello e sarà amministrata attraverso l’elezione di un consiglio, una giunta e un presidente. I tempi per l’operazione sono rapidi. «Da qui a fine anno — spiega Scio — faremo l’unione dei servizi per arrivare poi a gennaio con gli uffici già operativi. Nel frattempo eleggeremo gli organi del nuovo ente locale, L’obiettivo è da un lato adempiere alla normativa (che obbliga alle aggregazioni dei servizi, ndr) e dall’altro razionalizzare risorse economiche e umane». L’unione in realtà non sembra nascere salutata dai fuochi d’artificio. «In un primo tempo — spiega Scio — non avremo grandi benefici in termini di risparmi. Anzi, nell’immediato dovremmo affrontare delle spese per adeguare e unificare il sistema informatico. Ma il nostro orizzonte è di medio periodo, 5 o 10 anni. In termini di servizi ai cittadini la qualità sarà sicuramente migliore. Per esempio unendoci riusciremo ad avere due agenti polizia municipale che riusciranno a fare servizi che l’unico vigile del singolo comune oggi non può fare». Anche Lanfredi sottolinea che «il percorso è complesso e difficile e deve essere portato avanti con attenzione per evitare disservizi. Ma se fatta bene — spiega — l’unione può portare vantaggi per i cittadini. Anziché limitarci ad associare le funzioni, come ci obbliga a fare la riforma degli enti locali, abbiamo scelto di andare oltre e realizzare un’unione». «I nostri tre territori — conclude Scio — sono omogenei per caratteristiche e dimensioni. E’ un buon punto di partenza anche se io sono convinto che sia troppo piccola e in futuro sarà da ampliare. Per quanto riguarda Grumello, a settembre convocherò assemblea pubblica per illustrare ai cittadini l’unione».

15 Luglio 2015

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