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CREMONA

Migranti a Picenengo, per l'Asl ex scuole non in regola

Intervento dell'assessore regionale Simona Bordonali dopo l'effettuazione dei controlli sanitari

Migranti a Picenengo, per l'Asl ex scuole non in regola

Uno dei migranti ospitato a Picenengo

CREMONA - La conferma arriva direttamente dell'assessore regionale Simona Bordonali: la scuola di Picenengo dove sono stati alloggiati decine di migranti, non è in regola con la normativa Asl. "Nei giorni scorsi ho segnalato all'Asl di Cremona le condizioni gravemente precarie delle ex scuole di via Picenengo, dove sono ospitati decine di immigrati. L'edificio, come prevedibile, è risultato non a norma. Ci sono diversi interventi da effettuare. In caso non vengano realizzati entro cinque giorni, lo stabile sarà dichiarato 'non agibile' e quindi i locali non potranno essere utilizzati". Lo ha spiegato l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali, dopo aver ricevuto i risultati dei controlli sanitari richiesti nei giorni scorsi. "Ora la palla passa al Comune di Cremona - ha continuato Bordonali -: sarà il sindaco a stabilire se intende spendere ulteriori risorse economiche per la messa in sicurezza dell'immobile. Un intervento rapido e tempestivo per sistemare l'edificio e continuare così ad accogliere venti immigrati clandestini farebbe capire chiaramente quali sono le priorità dell'Amministrazione comunale. Nel frattempo i residenti della zona hanno già manifestato la propria opinione". "Il Governo italiano - ha concluso Bordonali - sta riversando sui territori gli sciagurati effetti di una politica fallimentare in materia di immigrazione. Auspico un ravvedimento operoso, per evitare dei veri e propri conflitti sociali".

14 Luglio 2015

Commenti all'articolo

  • enrico

    2015/07/15 - 04:04

    Ma poi chiedo ma i nostri politici dovrebbero risolvere i problemi non crearli dovrebbero ascoltare i cittadini e non seguire il colore del proprio partito a testa bassa sono passati 50 anni ma niente e cambiato la poltrona e sempre la poltrona.

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  • enrico

    2015/07/14 - 20:08

    Noi Italiani ogni anno pulizia caldaia, ogni 2 revisione auto ,tasse bollette caro vita invece chi dovrebbe far rispettare le regole e il primo che le infrange.

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  • paolo

    2015/07/14 - 19:07

    Questa non è integrazione questo è caos a Picenengo e da 15 anni che nell' ex asilo si ospitano famiglie di extracomunitari e non ci sono mai stati problemi, ma adesso inserirne così tanti in una struttura così fatiscente in una piccolissima frazione di poche anime è da criminali e irresponsabili. IO ne manderei 3/4 anche ai leghisti che governano con Berlusconi x non dimenticare, visto che le gente ha la memoria corta.

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  • paolo

    2015/07/14 - 17:05

    In questo preciso momento ci sono ancora aziende che stanno lavorando dentro la struttura, purtroppo la lega non conta nulla in Lombardia pur governandola non ha voce in capitolo. In Italia comandano le cooperative e la sinistra, dopo il disastro dei black blok , la giunta Galimberti ci regala i clandestini a go go, un sentito ringraziamento a chi ha votato questi sciagurati.

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  • arcelli

    2015/07/14 - 14:02

    Maledetti comunisti che ce li vogliono appioppare a tutti i costi,infrangendo leggi,regole e norme igieniche pur di farli convivere con topi e sporcizia. Vergogna. Galimberti e assesssori ospitatene 3-4 a casa di ognuno visto che voi siete per l'integrazione

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