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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Tribunale, grave carenza di organico

Rinaldi (Cisl): 'Merito del costante e continuo impegno del personale amministrativo se i tribunali non sono falliti'

Tribunale, grave carenza di organico

Il tribunale di Cremona

CREMONA - Premette che "è unanime la considerazione secondo cui il settore giustizia debba avere strutture, mezzi e personale per poter svolgere l'indispensabile funzione di tutela dei diritti del cittadino", ma "la realtà ci fa constatare invece che è sempre più in affanno". In merito alla situazione di grave carenza di organico tra le fila del personale amministrativo del tribunale, Luigi Rinaldi, rappresentante Rsu Cisl di Cremona, fa sentire anche la voce dei lavoratori giudiziari.

E spiega: "Il problema maggiore che attualmente investe il tribunale di Cremona riguarda soprattutto la carenza di organico del personale giudiziario. Da un lato, l'organico dei magistrati va a mano a mano adeguandosi: 20 previsti, 17 in servizio, uno in arrivo; dei 10 Got (giudici onorari di tribunale) previsti, 9 sono in servizio ed è preannunciato l'arrivo di altri cinque. Dall'altro, invece, dalle 39 unità di personale si passerà, per imminente pensionamento, a 38". Numeri che per Rinaldi "la dicono lunga sul divario tra i due organici", perché "il personale non è sufficiente nemmeno in una situazione normale, a svolgere l'ordinaria amministrazione e a garantire tutte le udienze necessarie per il buon andamento della macchina giudiziaria". E così "solo il sacrificio e l'impegno oltre il proprio orario di lavoro previsto, permettono di garantire il minimo essenziale".

Rinaldi parla di "una continua corsa nel penale a rincorrere le urgenze e gli atti in scadenza, tutto questo con conseguenze negative sullo stato psicofisico dei lavoratori; tutto il settore penale andrebbe riorganizzato, assegnando all'ufficio Gip/Gup il funzionario, indispensabile nella coordinazione dei settori". Ancora, "mancano i locali per i magistrati e quelli per le udienze; andrebbero meglio gestite le udienze in concomitanza delle ubicazioni delle rispettive cancellerie. E cosa dire del giudice di pace? Cinque giudizi in servizio con solo quattro dipendenti e un direttore amministrativo. la mancata riqualificazione del personale ha inciso molto sul l'attuale disagio in cui versa il tribunale di Cremona".

Parlando in generale, Rinaldi osserva che "ormai si è perso il conto di quante riforme siano state calate dall'alto da governi di diverso colore, ma i risultati sono stati sempre gli stessi" e cioè "tribunali sempre più nel caos, strutture sempre più inefficienti e personale amministrativo sempre più in estinzione'. Una situazione ' peggiorata dagli accorpamenti e dalla soppressione di diversi tribunali, che più che risparmi ha moltiplicato i problemi" .

Rinaldi evidenzia che "a ciò si è pensato di sopperire con l'ampliamento dell'organico dei magistrati e successivamente, con l'introduzione dei tirocinanti per supportare i primi nella funzione giurisdizionale anche al fine di ridurre l'arretrato".

Risultati: "Spese sempre in aumento, il legislatore ha pensato di far correre la macchina senza la benzina, semplicemente cambiando la distribuzione e l'olio del motore (nuovi magistrati e tirocinanti)". Ma "tutti invece si dimenticano - prosegue Rinaldi - del personale amministrativo, la vera benzina che fa andare il motore giustizia", perché "se ancora oggi vengono gestiti nei tribunali italiani circa 9 milioni di processi all'anno tra civile e penale, lo si deve al personale, meno di 35mila unità per 9 milioni di processi gestiti". E allora, "solo l'impegno costante e continuo di tutto il personale ha evitato fino ad oggi il fallimento totale; eppure e' l'unico personale del pubblico impiego a non aver avuto il sacrosanto diritto di vedersi riconosciuto il miglioramento della propria carriera con la riqualificazione".

Per quanto riguarda i trasferimenti a seguito di interpello, Rinaldi afferma come sia "giusto far corso ad un accordo contrattuale che veda i trasferiti a domanda poter rientrare nelle sedi più vicino a casa; quindi sarebbe ora di non far ricadere oggi su questi ultimi carenze strutturali del sistema giustizia ormai croniche".

Infine, Rinaldi ricorda che "se si vuole avere una pubblica amministrazione efficiente, bisogna motivare e gratificare coloro che lavorano con cura e dedizione: principio, questo, che i lavoratori giudiziari vogliono difendere unitamente al mantenimento del sistema giustizia nell'ambito pubblico, tenendo lontana ogni forma ambigua di ingresso di privati sotto qualsiasi forma nei tribunali italiani".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Luglio 2015

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2015/07/13 - 22:10

    Siamo alle solite. I soldi per mantenere un branco di parassiti inutili alla società(clandestini) li troviamo. I soldi per riparare le strade,i tribunali e la sanità invece,non ci sono mai. Che strano.......sarà mica una questione politica??? Coi neri ci guadagnano le coop rosse,bianche e la Chiesa che è una SpA a tutti gli effetti

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  • renzo

    2015/07/13 - 16:04

    Tanto di cappello, ma in fin dei conti e' loro dovere lavorare, al 27 e' un loro.diritto lo.stipendio, quindi la medaglia egregio sindacalista ha sempre due faccie DIRITTO/DOVERE anche se voi ne vedete spesso solo.UNA

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