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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Duplice arresto in città da parte dei carabinieri

Fermati dall'Arma un 34enne di Sesto per resistenza e atti persecutori e un marocchino per furto su un'auto

Duplice arresto in città da parte dei carabinieri

I carabinieri di Cremona in azione

CREMONA - I carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Cremona, hanno tratto in arresto A.P. in quanto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale ed atti persecutori in danno della ex compagna. La vicenda si è sviluppata allorquando la signora N.A. di anni 38, residente in città, era stata raggiunta dall’uomo presso un locale pubblico in corso Vacchelli e qui, inosservante del provvedimento di ammonimento con cui gli veniva imposto di non avvicinarsi alla donna, l'uomo dapprima inveiva contro di lei con pesanti ingiurie e poi tentava di aggredirla. La donna nel frattempo aveva provveduto ad allertare il 112 e la pattuglia del radiomobile appena giunta sul posto cercava di calmare l’uomo. Questi, in preda ad uno scatto d’ira iniziava ad oltraggiare i militari e quando lo avvicinavano tentava di aggredirli con calci e pugni. In tale frangete veniva pertanto bloccato e tratto in arresto. Giovedì 2 luglio la condanna ad un anno di reclusione inflittagli dal Tribunale di Cremona con pena sospesa. Sempre i carabinieri di Cremona hanno arrestato un pregiudicato marocchinodi 25 anni, residente in città, per furto aggravato su autovettura. Attorno alle ore 19 di giovedì 2 luglio, l'uomo si introduceva in una vettura parcheggiata presso il parcheggio vicino alla canottieri del Dopolavoro ferroviario, asportando un telefono Apple I-Phone e un borsello. Il proprietario, tornato per prendere l'auto, si accorgeva del furto e richiedeva l’intervento del 112, mentre provava a contattare il suo numero telefonico a cui rispondeva l’ignoto autore del furto. Questi, in maniera diretta, chiedeva al proprietario per la restituzione del cellulare la somma di € 120,00. Dopo aver convenuto il luogo della consegna del denaro e restituzione del cellulare, B.A. veniva bloccato dai carabinieri (allertati dal proprietario) subito dopo la consegna e tratto in arresto. Venerdì 3 luglio sarà il marocchino verrà processato per direttissima.

03 Luglio 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/07/04 - 07:07

    I marocchini sono rifugiati politici? Per il governo italiano : si perché chi non è italiano e soprattutto ha istinti delinquenteschi deve essere tutelato e mantenuto dallo stato con i soldi dei cittadini onesti...

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