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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Polo tecnologico, firmata la convenzione

Presentato il co-finanziamento tra Regione Lombardia, Comune di Cremona, Consorzio Crit e Microdata Group

Polo tecnologico, firmata la convenzione

La firma del sindaco Gianluca Galimberti

CREMONA - “Oggi è una giornata di grande gioia ed entusiasmo per tutta la città". Con queste parole il sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti, accanto all’assessore alle Risorse Maurizio Manzi, al vicepresidente della Commissione Attività Produttive Regione Lombardia Carlo Malvezzi, alla presidente del Crit Carolina Cortellini e al presidente di Aem Cremona Massimo Siboni, ha commentato la firma, avvenuta nella mattinata di mercoledì 24 giugno, nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, della convenzione di cofinanziamento per il Polo delle Tecnologie. La firma segna il via ufficiale alla costruzione del Polo che sorgerà nell’area denominata ‘Cremona City Hub’ all’incrocio tra via Persico e via dell'Annona. La convenzione è stata sottoscritta da Regione Lombardia, Comune di Cremona (ente capofila), Società Consorzio Crit (Cremona Information Technology) e Società Microdata Group. Il progetto dal titolo ‘Verso il Polo delle Tecnologie di Cremona’ ha ottenuto dalla Regione Lombardia, dentro il programma Aster (Accordi di sviluppo territoriale per l’insediamento di nuove attività d’impresa), un contributo di 1 milione di euro così suddiviso: 600 mila euro al Comune di Cremona, 200 mila euro al Consorzio Crit, 200 mila euro a Microdata Group. Le parti cofinanziano come segue: il Comune di Cremona con 615 mila 760 euro per le opere di urbanizzazione, il Crit con 200 mila, Microdata con 362 mila 462 euro.  "Stiamo parlando di lavoro che rimane nel territorio cremonese, di ditte di qualità e di innovazione che raccontano prospettive di sviluppo, anche occupazionale - ha proseguito il sindaco Gianluca Galimberti - Parliamo di un Polo che è volano per spazi di co-working, start up, insediamenti possibili. Parliamo anche di una rivalorizzazione di un comparto importante per la città. Voglio ringraziare la Regione, l’amministrazione precedente perché le cose belle vanno in continuità tra amministrazioni di colori diversi, i privati per l’intelligenza, la competenza, la passione e la lungimiranza, la capacità di investimento messi in campo durante tutto il percorso, il Politecnico, AEM nelle figure dell’attuale e del precedente Presidente, LGH, progettisti e la ditta attuatrice. Ringrazio tutta l’Amministrazione attuale e lo staff tecnico del Comune perché abbiamo, insieme a tutti gli attori, sbloccato davvero questa partita”. “Con questo significativo intervento – il commento pervenuto dall’Assessore regionale alle attività produttive, ricerca e innovazione, Mario Melazzini – Regione Lombardia dimostra ancora una volta la sua attenzione alle esigenze del territorio e alle ambizioni delle realtà locali. Il progetto del Polo tecnologico rappresenta un’opportunità concreta di crescita per il tessuto imprenditoriale cremonese e consentirà un importante confronto tra le imprese e lo sviluppo di attività nel settore dell'Information Technology. Ecco perché abbiamo voluto sostenere questo progetto: crediamo fortemente in ricerca e innovazione come chiavi fondamentali per un reale sviluppo economico e continueremo a supportare le buone idee che rafforzano la nostra competitività”. “Faccio i complimenti all’Amministrazione perché ha avuto l’intelligenza di riconoscere l’importanza del progetto e di portarlo avanti - ha detto Carlo Malvezzi, Vicepresidente della Commissione Attività Produttive Regione Lombardia - Questo è un esempio di rigenerazione urbana: siamo stati lungimiranti nello scommettere sulle realtà che sanno interpretare il cambiamento. Regione Lombardia ha riconosciuto un’idea buona e, dentro un’alleanza tra pubblico e privato, ha scommesso su chi rischia. Non c’è lavoro senza le imprese. Sono sicuro che questa realtà sarà attrattiva per il territorio”. “Suggelliamo oggi un lavoro di anni - ha dichiarato Carolina Cortellini, Presidente Crit - Siamo riusciti a portare avanti un sogno. C’è voluto tanto coraggio perché investire in questo momento non è scontato per le nostre aziende. Noi crediamo nelle opportunità del territorio, nelle sua possibilità di innovazione tecnologica di cui la città ha ancora poca consapevolezza. Cremona deve riscoprire la sua anima digitale che offre occasioni per tanti giovani. Uniti, diamo questa possibilità alla città. Il Polo Tecnologico consente di tenere qui le aziende che sono ricchezza per il territorio e, in questo modo, permette di portarne qui altre creando le condizioni ottimali. Questo è un impegno che ci prendiamo con la città: il Polo è un punto di partenza per un distretto del tecnologico che sia riferimento per la città e il territorio”. “Sono contento di stare a questo tavolo - ha detto Massimo Siboni, presidente Aem - Aem con i componenti dei suoi consigli di amministrazione ed i suoi collaboratori è sempre stata al fianco delle amministrazioni in questo percorso”. Si apre ora la fase esecutiva che ha un cronoprogramma serrato. La fine delle demolizioni e lo sgombero dell’area sono previsti entro la prima decade di luglio e l’avvio del cantiere è in programma a metà luglio. Il lotto interessato dai lavori si estende per una superficie di circa 12.188 mq ed è destinato ad ospitare le aziende costituitesi il consorzio (Crit). Lo studio di architettura Arkpabi – Giorgio Palù e Michele Bianchi architetti ha progettato il Polo Tecnologico secondo un modello caratterizzato da padiglioni con patii interni, con l’obiettivo di creare un luogo di lavoro di prestigio, dal punto di vista formale e funzionale con parcheggi, uffici, aula corsi e riunioni, area relax e laboratorio con stampanti 3d. “Abbiamo raccontato un metodo di lavoro che vede nell’amministrazione la grande capacità di fare regia, di promuovere, di mediare - ha concluso il sindaco Gianluca Galimberti - Abbiamo fatto sistema ed è solo facendo rete che si ottengono risultati. Il lavoro ora continua a ritmi serrati. Questi i numeri: 450 lavoratori delle ditte si insedieranno da subito nel Polo, 600 i posti di lavoro in prospettiva. In più, stiamo lavorando ad un polo di sviluppo che sia davvero volano di competenze, di realtà, di economia, di idee e di lavoro per la città e per il territorio”.

24 Giugno 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/06/24 - 17:05

    Speriamo che quando gli stabili saranno pronti non vengano sequestrati dalla prefettura per riempirli di immigrati clandestini...

    Rispondi

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