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Domenica 04 Dicembre 2016

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241° GUARDIA DI FINANZA

In 5 mesi scoperti 18 evasori totali, recuperati oltre 300 milioni di euro

Celebrazioni presso la caserma di via Zara, elevate percentuali di irregolarità in materia di scontrini fiscali

In 5 mesi scoperti 18 evasori totali, recuperati oltre 300 milioni di euro

La cerimonia del 241° anniversario della GdF a Cremona

CREMONA - Nei primi cinque mesi dell'anno sono stati recuperati oltre 136 milioni di euro di base imponibile, oltre 38 di Iva, oltre 165 di fatture false. Nello stesso periodo sono stati scoperti 18 evasori totali ed è stata riscontrata una percentuale di irregolarità superiore al 35 per cento in materia di scontrini e fatture. Sono questi alcuni numeri relativi all'attività della guardia di finanza di Cremona comunicati nel corso delle celebrazioni del 241° anniversario del corpo che si sono tenute martedì 23 giugno presso la caserma di via Zara.

Anche in questa prima parte dell'anno l'azione delle fiamme gialle cremonesi si è indirizzata nel contrasto dei fenomeni più gravi ed insidiosi per il bilancio dello Stato e degli Enti locali, quali l'evasione fiscale internazionale, le frodi all'Iva e l'economia sommersa da un lato e, dall'altro, l'indebita richiesta di contributi e finanziamenti pubblici. Non è venuta meno neanche l'attenzione al contrasto della criminalità organizzata.

Sul fronte della "tutela delle entrate di bilancio", il nucleo di polizia tributaria, la compagnia di Cremona e la tenenza di Crema sono impegnati in alcuni filoni investigativi che hanno portato al recupero di base imponibile di oltre 136 milioni di euro e di Iva per oltre 38 milioni di euro, nonchè alla scoperta di fatture false per oltre 165 milioni di euro. Sono stati denunciati all'autorità giudiziaria 18 evasori totali e altri 33 contribuenti sono stati segnalati per reati fiscali. Sono stati proposti all'autorità giudiziaria, inoltre, sequestri di beni per 19 milioni di euro.

Nel contempo 3 contribuenti hanno aderito ai verbali di verifica/controllo, in modo da usufruire di una forma agevolata di definizione del contenzioso, per 57 mila di euro di imponibile.

I controlli in materia di scontrini/ricevute fiscali sono stati 1.207, con una percentuale di irregolarità del 35,21%, e i controlli per accertare la corretta posizione lavorativa dei dipendenti hanno portato all'individuazione di 39 lavoratori irregolari o completamente "in nero".

Sul fronte della "Spesa Pubblica" sono stati segnalati agli Enti Previdenziali/Assistenziali 176 cittadini, di cui 2 denunciati all'Autorità Giudiziaria, responsabili di aver indebitamente percepito contributi per 148mila euro. Si segnala inoltre la sempre strettissima collaborazione con l’Autorità Giudiziaria. Nei primi 5 mesi dell’anno sono pervenute 151 deleghe, delle quali ben 118 concluse con la denuncia di 15 soggetti.

Nel corso della cerimonia sono stati letti il messaggio di saluto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e l'ordine del giorno firmato dal comandante generale del corpo, generale C.A. Saverio Capolupo. La cerimonia, svoltasi esclusivamente alla presenza dei militari in servizio e in congedo per una consuetudine intervenuta da alcuni anni a questa parte, si è conclusa con la menzione dei militari distintisi nell'esecuzione del servizio e con la lettura della preghiera del finanziere in ricordo dei militari caduti nell'adempimento del dovere.

Sono state consegnate le ricompense di ordine morale a quei militari che si sono particolarmente distinti nelle varie attività di servizio.

  • Un encomio solenne è stato attribuito al luogotenente Polimeno Giancarlo, al maresciallo aiutante Luisi Carlo, al brigadiere capo Delli Priscoli Domenico, all’appuntato scelto Concoreggi Luca della tenenza di Crema per aver eseguito un’indagine nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale che permetteva di constatare 62 milioni di euro di base imponibile evasa, l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 23 milioni di euro, un’Iva dovuta di 10,4 milioni di euro e l’impiego di 648 lavoratori irregolari, con conseguenti ritenute e contributi previdenziali operati e/o non versati pari a 1,57 milioni di euro e di denunciare all’autorità giudiziaria 5 responsabili del reato associativo e altre 59 indagati per diverse condotte di reato fiscale. L’attività si caratterizzava anche per l’avvio del procedimento di prevenzione disposto dal Tribunale di Milano nei confronti del principale indagato, ritenuto fiscalmente pericoloso, al quale venivano sequestrati 45 immobili, terreni e 2 complessi aziendali per un valore complessivo stimato di oltre il milione e trecentomila euro.
  • Un encomio solenne è stato riconosciuto anche al maresciallo aiutante Tuccia Massimo e al maresciallo capo Matruglio Stefano del nucleo polizia tributaria Cremona per un’indagine a contrasto delle frodi carosello all’Iva nel settore del commercio dei metalli, ferrosi e non, che si concludeva con la denunzia all’autorità giudiziaria di 43 persone tutte coinvolte, a vario titolo, nell’illecito traffico, con la constatazione di elementi positivi di reddito non dichiarati per 62 milioni di euro, di elementi negativi di reddito non deducibili per oltre 142 milioni, di Iva dovuta per 73 milioni, con il sequestro in vista della confisca, anche per equivalente, di beni per circa 46 milioni di euro, nonché con il versamento all’eErario, da parte di uno dei soggetti economici coinvolti, di complessivi 19 milioni di euro, per l’estinzione “ex lege” delle violazioni amministrative.
  • Un encomio semplice è stato consegnato al maresciallo capo Ietto Giuseppe, al maresciallo capo Ranalli Umberto, al maresciallo ordinario Massari Andrea, al maresciallo ordinario Bencivenga Luigi, all’appuntato scelto Passariello Aniello e all’appuntato scelto Piccinno Alessandro del nucleo polizia tributaria Cremona per un’indagine nei confronti di una associazione a delinquere dedita alla commissione di molteplici truffe nel settore creditizio-immobiliare che consentiva di denunciare 111 soggetti, di cui 5 tratti in arresto e di proporre all'autorità giudiziaria il sequestro ai fini della successiva confisca delle eventuali somme di denaro detenute sui c/c bancari degli arresti, sino al raggiungimento della cifra di 5 milioni di euro.
  • Un encomio semplice è stato consegnato al luogotenente Lucciola Maurizio, al maresciallo capo Parisi Giovanni, al maresciallo capo De Feo Carmine, del nucleo polizia tributaria Cremona per un’indagine di polizia economico-finanziaria che consentiva di accertare l’indebita richiesta di incentivi nazionali per la produzione di energia elettrica fotovoltaica pari a 5.600.448 euro e l’indebita percezione di contributi per 61.965 euro nonché di segnalare all’autorità giudiziaria e contabile 2 responsabili.
  • Un encomio semplice è stato consegnato al luogotenente Sgaramella Nicola, al luogotenente Lucciola Maurizio, al maresciallo capo La Rocca Giuseppe, al maresciallo capo De Feo Carmine del nucleo polizia tributaria Cremona per un’indagine nel settore degli incentivi nazionali per la produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo di fonti alternative, che ha consentito di interrompere, sul nascere, la concessione di incentivi indebitamente richiesti per 71 milioni di euro e, tra l’altro, di constatare l’omessa contabilizzazione di elementi positivi di reddito per 14 milioni di euro e di base imponibile Irap sottratta a tassazione per 17 milioni di euro denunciando all’autorità giudiziaria il responsabile.
  • Un encomio semplice è stato consegnato al maresciallo capo Guglielmo Pettinenza perché, libero dal servizio in una località balneare, non esitava a gettarsi in acqua per prestare soccorso ad un bambino che, sopraffatto dal mare agitato, cominciava palesemente ad ingerire acqua rischiando l’annegamento. Il militare riusciva, non senza difficoltà, a trarlo in salvo e a riportarlo sul bagnasciuga consegnandolo, illeso, allo zio che ne aveva la temporanea custodia.

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23 Giugno 2015

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