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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Droga in un pacco per un detenuto

Intercettato dalla polizia penitenziaria, lo stupefacente era nascosto in un paio di pantaloni

carcere

CREMONA - Un pacco contenente droga e destinato ad un detenuto è stato intercettato e sequestrato dalla polizia penitenziaria.

Il pacco era destinato ad un giovane detenuto rumeno del carcere di Cremona e il contenuto sembrava non destare sospetti, essendovi capi di abbigliamento. In realtà, in un paio di pantaloni erano nascosti 20 grammi di hashish, abilmente occultati. L’incauto tentativo non è però sfuggito agli attenti controlli degli appartenenti alla polizia penitenziaria, che hanno sequestrato pacco postale e sostanza stupefacente.

E’ accaduto qualche giorno fa nel carcere di Cremona e darne notizia è il Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria).

Donato Capece, segretario generale del Sappe, commenta: “Questo ennesimo rinvenimento di stupefacente destinato a detenuti, scoperto e sequestrato in tempo dall’alto livello di professionalità e attenzione dei baschi azzurri di Cremona, a cui vanno le nostre attestazioni di stima e apprezzamento per l’alta professionalità dimostrata, evidenzia una volta di più come sia reale e costante il serio pericolo che vi sia chi tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere. Ogni giorno la polizia penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda uno spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti. L’hashish, la cocaina, l’eroina, la marijuana e il subutex - una droga sintetica che viene utilizzata anche presso il Sert per chi è in trattamento – sono quelle che più diffuse e sequestrate dai baschi azzurri. Ovvio che l’azione di contrasto, diffusione e consumo di droga in carcere vede l’impegno prezioso della Polizia penitenziaria, che per questo si avvale anche delle proprie unità cinofile. Questo fa comprendere come l’attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria diviene fondamentale. Questo deve convincere sempre più sull’importanza da dedicare all’aggiornamento professionale dei poliziotti penitenziari, come ad esempio le attività finalizzate a prevenire i tentativi di introduzione di droga in carcere, proprio in materia di contrasto all’uso ed al commercio di stupefacenti”.

“E che questo sia avvenuto nel carcere di Cremona - conclude il leader nazionale del Sappe -dove da mesi denunciamo le responsabilità dei vertici amministrativi e di polizia del carcere di Cremona per una organizzazione del lavoro fallimentare e per livelli di sicurezza al di sotto del minimo, evidenzia ancora di più l’alta professionalità, l’abnegazione e l’attenzione dei poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di via Palosca, ai quali va la nostra riconoscenza ed il nostro apprezzamento”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

22 Giugno 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/06/23 - 06:06

    Ma tutti sti stranieri in carcere che mangiano e bevono a sbafo che vengano mandati a casa loro a calci in c..o

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