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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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GUERRIGLIA URBANA A CREMONA

Renica e Pascariello restano in carcere

Il gip Letizia Platè non ha accolto le istanze dei difensori dei due arrestati per le devastazioni del 24 gennaio

Renica e Pascariello restano in carcere

I black bloc in assetto da guerriglia lo scorso 24 gennaio

CREMONA - Resta nel carcere di Canton Mombello Mauro Renica,il bresciano di 30 anni arrestato all’alba dell’11 giugno scorso nell’ambito delle indagini sulle devastazioni durante il corteo nazionale antifascista del 24 gennaio scorso. Per l’accusa Renica accese e lanciò un fumogeno contro i poliziotti, dando, così, il segnale di attacco. Il gip, Letizia Platè, non ha accolto l’istanza di arresti domiciliari avanzata dal difensore Stefania Amato per il proprio assistito che all’interrogatorio di garanzia si era avvalso della facoltà di non rispondere. E resta nel carcere alle Dozze di Bologna anche Matteo Maria Pascariello, il bolognese residente a Lecce, per il quale, però, il difensore Francesco Calabro non aveva chiesto la revoca della misura. A differenza di Renica, nell’interrogatorio di garanzia del 15 giugno scorso, Pascariello aveva ammesso di aver partecipato al corteo, ma aveva negato la premeditazione nelle devastazioni di tre banche e del comando dei vigili, in piazza Libertà.

18 Giugno 2015

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