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CREMONA

Casa dell'Accoglienza, blitz dei carabinieri

Arrestato per spaccio uno straniero ospite della Caritas: trovato hashisc nella sua stanza

Casa dell'Accoglienza, blitz dei carabinieri

La Casa dell'Accoglienza di viale Trento e Trieste

CREMONA - Blitz dei carabinieri, nella mattina di mercoledì 17 giugno, alla Casa dell’Accoglienza: erano le dieci e un’ora dopo gli stessi militari sono usciti dalla struttura della Caritas con uno straniero, giovane ed ospite del polo da qualche tempo, in stato di arresto. Il riserbo su quanto accaduto è massimo ma, stando ad indiscrezioni, l’accusa di cui l’immigrato deve rispondere è ‘detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio’: nella sua stanza, perquisita, sarebbe stato trovato hashisc. Un quantitativo minimo, si sussurra. Ma sufficiente a legittimare il provvedimento cautelativo restrittivo perché, sempre secondo quanto filtra, a carico del nord-africano sarebbero stati accumulati elementi in precedenza: in sostanza, gli inquirenti sarebbero intervenuti a colpo sicuro, andando solo ed esclusivamente nell’alloggio dell’extracee poi finito nei guai e non in altri, perché lo seguivano da qualche giorno, insospettiti dai suoi movimenti dentro e fuori il palazzo di via Sant’Antonio del Fuoco, dai suoi frequenti contatti con giovani e, in particolare, studenti all’uscita dai vicini poli scolastici e, infine, dal fatto che lo stesso sarebbe stato sorpreso, più di una volta, con qualche pezzo di ‘fumo’, in quantità da semplice assuntore. Mercoledì mattina, la svolta. L’inchiesta, di cui è stata informata la procura della Repubblica, sarebbe arrivata anche grazie all’utilizzo di telecamere.

***AGGIORNAMENTO

Il cittadino ghanese A.K. (nato in Ghana nel 1986 e domiciliato presso la Casa dell'Accoglienza) è stato processato per direttissima e condannato a 8 mesi di reclusione e 2.000 euro di multa con pena sospesa e confisca della droga e di 5 telefoni smartphone sequestrati.

18 Giugno 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/06/19 - 06:06

    Tanto lo mettono ai domiciliari, cioè lo riportano alla casa dell'accoglienza che continuerà a percepire i 25€ giornalieri di contributo, in pratica, non cambia nulla. Uno stato serio lo avrebbe imbarcato sul primo aereo e riportato da dove arriva, ma siamo in Italia paese di governi mollicci senza palle!!!

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  • Andrea

    2015/06/18 - 20:08

    5 telefoni....???? Scusatemi il francesismo spinto....ma sti cazzi.......!!'

    Rispondi

  • arcelli

    2015/06/18 - 12:12

    poverino,si parla di un nero immigrato e anche l'articolo tende a minimizzare il tutto con parole tipo:massimo riserbo,quantitativo minimo etc etc ,ma vergognatevi.Fosse stato un Cremonese gli pubblicavate anche la foto................

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  • arcelli

    2015/06/18 - 12:12

    serve ancora altro per capire che questa gente a Cremona NON ci deve stare o si coprono ancora gli affari di "accoglienza"di don Pizzetti e amici??

    Rispondi

  • xxx

    2015/06/18 - 10:10

    lo ripeto.......tranquilli.....sono risorse.......

    Rispondi

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