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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Asili nido, nuove tariffe

Buone notizie per l'anno scolastico 2015-2016: previste maggiori agevolazioni per le famiglie in difficoltà

Asili nido, nuove tariffe

Attività d'insieme per i bimbi dell'asilo nido

CREMONA - Buone notizie per le rette di mense e asili: la giunta comunale, su proposta del vicesindaco con delega all’istruzione Maura Ruggeri, ha infatti approvato le tariffe che le famiglie dovranno pagare, il prossimo anno scolastico, per i servizi educativi per l’infanzia e scolastici. Ci sono maggiori agevolazioni per le famiglie e si tiene conto delle situazioni di crisi e di difficoltà che sono sempre più numerose. Per quanto invece riguarda la ristorazione scolastica, il consiglio comunale ha deciso di abolire la tariffa unica di 5 euro ed ha approvato la proposta della giunta di introdurre una compartecipazione del comune per le fasce deboli. La decisione della giunta è stata presa dopo che il Consiglio comunale, nella seduta del 10 giugno, ha modificato i criteri per la determinazione delle tariffe nei servizi educativi per l’infanzia e scolastici. La giunta ha individuato, in via sperimentale, le tariffe per le famiglie che scelgono differenti modalità di frequenza all’asilo nido ‘tre giorni /settimana’ ‘due giorni /settimana’ e ‘solo mattino’. In particolare, è previsto che per la frequenza ‘tre giorni/settimana’ le tariffe determinate sono da ridurre ai tre quinti con l’applicazione dello stesso costo pasto giornaliero; per la frequenza ‘due giorni/settimana’ la riduzione è di due quinti con l’applicazione dello stesso costo pasto giornaliero; per la frequenza ‘solo mattino’ le tariffe sono le stesse senza l’applicazione del costo pasto giornaliero. Per ragioni di efficienza organizzativa è stata inoltre stabilita la sospensione del versamento della quota di anticipo sulla prima tariffa dell’asilo nido.

Per quanto riguarda i nidi, la scelta per l'anno 2015/16 è di continuare ad investire sul servizio, mantenendo le quattro strutture pubbliche. Poiché il calo della domanda è di natura prevalentemente economica, il Consiglio comunale ha approvato la proposta della giunta di agevolare ulteriormente l'accesso al nido superando la distinzione ora esistente tra rette previste per genitori entrambi lavoratori e rette previste per famiglie con un unico genitore lavoratore adottando un unica tabella, quella più favorevole. Il Consiglio comunale ha stabilito che il conteggio delle assenze con relativa riduzione venga fatto per giorni consecutivi andando incontro ad una richiesta molto sentita dalle famiglie (prima la riduzione non comprendeva quelle fatte a scavalco nel mese successivo). Rimangono le ulteriori agevolazioni (introdotte per mitigare l'aumento del 2013), vengono ricalibrate in base all'Isee assumendo come riferimento il tetto Isee di 25.000 euro, superato il quale restano le agevolazioni ma in una percentuale minore per un principio di equità. Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, la tariffa unica di 5 euro ha portato ad un pesante allontanamento dalla mensa che ha penalizzato i bambini provenienti dalle famiglie in situazione economica più debole. Per questo il Consiglio comunale ha approvato la proposta della Giunta di introdurre una compartecipazione del Comune in base all'Isee per le fasce deboli, oltre alle compartecipazioni già esistenti: gratuità per i casi segnalati dai servizi sociali e per le famiglie con genitori entrambi disoccupati e senza ammortizzatori sociali. La compartecipazione riguarda le fasce Isee fino a 15.000, mantenendo gli attuali 5 euro per le altre fasce. Razionalizzate le altre agevolazioni.

16 Giugno 2015

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