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CREMONA

Multe alle auto bloccate dalla neve

Trecento sanzioni elevate in due giorni lo scorso febbraio nel quartiere Po, la rabbia dei cittadini

Multe alle auto bloccate dalla neve

Le auto bloccate dalla neve

CREMONA - Il veleno, al solito, è nella coda. In sordina per mesi, malgrado le lamentele crescenti di centinaia di famiglie, la vicenda delle trecento multe elevate nell’arco di due giorni nel quartiere Po, riserva la sorpresa che non ti aspetti. La vicenda sta in poche parole: le pattuglie inviate dal comando di piazza Libertà (non i vigili che svolgono la consueta attività nel quartiere), hanno verbalizzato il primo giorno 130 sanzioni e il secondo 170 per il mancato spostamento delle auto in relazione alla pulizia delle strade (prevista il lunedì e il martedì). Peccato che tutto questo sia accaduto a pochi giorni dalla grande nevicata di febbraio e con i cumuli di rami crollati o pericolanti ancora accatastati a bordo strada. «Nessuno si sarebbe aspettato che avrebbero applicato alla lettera, proprio in quei giorni, quanto previsto. Anche perché c’erano difficoltà oggettive a spostare le auto e a parcheggiarle altrove. Tutto il quartiere può testimoniarlo. Non era facile, se non impossibile, spostare tutti quei veicoli. E questa cosa era palese. Che ci sia stata una forzatura — spiega un altro residente arrabbiati — lo dimostra che nelle settimane e nei mesi successivi, quando davvero poteva esserci il bisogno di svolgere la pulizia delle strade, che allora non era affatto necessaria, non mi risulta ci siano stati altri controlli di quella portata né sanzioni a tappeto come in quei due giorni». La rabbia è montata, oltre che per un intervento giudicato da molti inopportuno, tanti parlano di «accanimento», per il fatto che su altri fronti aperti nel quartiere la risposta non è stata finora altrettanto solerte. Ma c’è dell’altro. Pare che tra quelle trecento sanzioni elevate nell’arco di poche ore ve ne siano alcune che riguardano vetture che non si potevano spostare per la presenza dei cumuli di neve rimasta e, soprattutto, dei rami caduti a seguito dell’ondata di maltempo che ha flagellato la città, ancora da spostare. La vicenda è stata sollevata da più parti ed è stata rappresentata anche ai vertici del comitato di quartiere, che pare abbiano condotto alcuni passi al comando di piazza Libertà, quanto meno per avere spiegazioni e fare in modo che i residenti non si ritrovino ancora in quella situazione. Resta il fatto che trecento sanzioni nell’arco di poche ore, in un solo quartiere, rappresentano, per Cremona, un record. «Che va letto anche alla luce delle tante richieste, finora inevase, affinché si intervenisse con maggiore determinazione di fronte a fenomeni di degrado e bullismo, per non dire della sequela di reati che avvengono in alcuni esercizi commerciali del quartiere. Per capire di cosa parlo — sbotta un altro residente del quartiere — basta fare un salto al supermercato di via dei Burchielli, oppure leggere le cronache degli ultimi anni riguardanti quello stesso isolato, per capire come troppo spesso vinca il Far West. E’ per questo che quelle trecento sanzioni suonano male e alimentano rabbia».

16 Giugno 2015

Commenti all'articolo

  • Alessio

    2015/06/18 - 14:02

    che bastardata...prima dicono che non hanno i soldi per spalare poi multano chi ha la macchina sepolta perché nessuno ha pulito...bravi! coi soldi almeno aggiustassero gli spalaneve anziché mantenere i giargianesi amici del sindaco

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  • They

    2015/06/17 - 06:06

    Inutile, il comune pensa solo a fare cassa per pagare premi inutili ai dirigenti e mantenere extracomunitari clandestini

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  • mario

    2015/06/16 - 16:04

    Va beh, E QUINDI???? La vergognosa mossa dei vigili urbani è stata smascherata, molto bene... ma..... A cosa serve tutto questo se comunque quelle trecento contravvenzioni dovranno essere in ogni modo pagate?? Galimberti, se sei un uomo d'onore devi intervenire, revoca delle multe e provvedimenti disciplinari seri nei confronti del responsabile di questa pagliacciata da paese sudamericano! Altrimenti, è solo un ulteriore passo verso il già palese disinnamoramento dei cittadini cremonesi per i vigili urbani della città..

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