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Domenica 04 Dicembre 2016

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SPINADESCO

Banda del buco, furti a raffica

I ladri hanno preso di mira il paese nelle ultime settimane, rubata anche una Mercedes

Banda del buco, furti a raffica

Un'auto dei carabinieri a Spinadesco

SPINADESCO — Paese ostaggio della ‘banda del buco’, che nelle ultime settimane ha preso di mira diverse abitazioni riuscendo a portare via anche una Mercedes. In un caso la banda di malviventi è stata messa in fuga dal padrone di casa, risvegliato dai rumori. Quello dell’auto è stato il primo ‘colpo’ della serie, un furto che sembra essere stato studiato a tavolino per la conoscenza dell’obiettivo dimostrata dai malviventi. La banda ha agito di notte in via Ticino, con un modus operandi tipico: i ladri hanno praticato un foro sull’infisso della finestra, vi hanno fatto passare una cordicella con un cappio che sono quindi riusciti ad assicurare alla maniglia della porta. Uno strappo deciso e la finestra si è aperta. Per rimuovere l’ostacolo delle inferriate esterne, poi, la banda è arrivata attrezzata. L’inferriata infatti, lasciava un piccolo spiraglio fra la fila di punte di frecce rivolte verso il basso e quelle puntate verso l’alto. I malviventi hanno infilato un tubo di ferro delle giusta grandezza sulla punta di ogni freccia, piegandola con forza verso l’esterno e ottenendo un piccolo passaggio. «Uno spiraglio sufficiente — spiega la padrona di casa — per far passare un ragazzino o una persona di bassa statura. Io e mio marito eravamo a letto e non ci siamo accorti di nulla. I ladri hanno trovato e svuotato il portafogli, che conteneva circa mille euro e per fortuna mi hanno lasciato i documenti. Non hanno toccato nulla, si sono concentrati nella ricerca delle chiavi. Sono quindi passati in garage e lì hanno preso il telecomando e sono usciti portandosi via l’auto, una Mercedes classe A 240». Valore circa 32mila euro. «Ora abbiamo messo inferriate e finestre anti-ladro». Stesse modalità qualche giorno dopo ma furto sventato per il sonno leggero e il coraggio del padrone di casa in via delle Rose. «Ho sentito dei rumori in giardino una prima volta verso l’una di notte e — spiega l’uomo — ho aperto le imposte e guardato in giardino, dove non ho visto nessuno. Circa un’ora dopo, intorno alle 2,10, mi sono svegliato ancora per dei rumori strani. Ho visto che la maniglia della porta si muoveva e che in cucina era stata rimossa l’imposta. Nell’infisso della finestra c’era già il buco. Allora ho acceso le luci e mi sono messo ad urlare. Erano in tre e ho visto che fuggivano attraverso la siepe e salivano su una Golf bianca che si è allontanata. Colpo riuscito invece in via delle Viole, dove i malviventi sono entrati in una villetta dove dormivano madre, 80 anni, e figlia, 52 anni. La banda questa volta è entrata forzando la porta d’ingresso. Hanno passato al setaccio il piano terra e anche le camere riuscendo a rubare orologi, gioielli e un vaso di cristallo. Anche in via Adda e in piazzetta del Doss si registra il tentativo fallito di introdursi in due villette.

15 Giugno 2015

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