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CREMONA

Antonella Elia sul palco di Miss Bellissima

Intervista alla show girl che presenterà l'edizione 2015 del concorso organizzato da Santo Canale

Antonella Elia sul palco di Miss Bellissima

Antonella Elia

CREMONA - «Sarà il mio ‘battesimo’ cremonese: sono molto curiosa di scoprire una città che mi dicono sia davvero... bellissima!»: Antonella Elia gioca con le parole citando il titolo della manifestazione che, stasera venerdì 12 giugno dalle 21, la vedrà protagonista sul palco di piazza della Pace. Sarà proprio la platinatissima attrice e showgirl, infatti, a condurre la sfilata finale del concorso Miss Bellissima. Che consiglio si sente di dare alle ragazze che si preparano a calcare la passerella? Per molte si tratterà di un vero e proprio debutto sotto i riflettori... «Dico a tutte loro che la vita è lunga e faticosa. Il mondo artistico è certamente privilegiato, ma anche complesso e precario. Insomma: perfettamente in linea con il dramma economico-sociale che sta vivendo il nostro Paese».

Quanto ha pesato la bellezza nella sua carriera? «Evito ogni ipocrisia: la bellezza al giorno d’oggi conta. E tanto. Il problema è non attaccarsi troppo al proprio aspetto, perché il tempo passa per chiunque». Ha mai fatto ricorso alla chirurgia estetica? «Assolutamente no. E il pubblico cremonese potrà facilmente verificarlo di persona (ride, ndr)». L’autoironia, a quanto pare, resta uno dei tratti distintivi della sua personalità... «Certamente! Anzi: negli anni si è affinata. Ritengo che la capacità di non prendersi troppo sul serio sia una dote preziosa, anche se double face. Cito, a proposito, una frase del libro La perfetta imperfezione, scritto dallo psicoterapeuta Edoardo Giusti: ‘L’autoironia nasconde timidezza, compiacenza e sfrontatezza’. Insomma: è una forma di autodifesa, uno strumento per combattere la vergogna e il senso di inadeguatezza». Si sente un po’ psicologa, dunque? «Ma nooooo! Tuttavia sto frequentando un interessantissimo corso per diventare counsellor. Più di un semplice hobby: diciamo che lo considero una specie di alternativa professionale...». ...ovvero, Antonella Elia ‘da grande’ farà un altro mestiere? «Non lo escludo. Ad esempio lo scorso settembre mi sono iscritta alla facoltà di Scienze sociali. Ma il mio percorso verso la laurea è durato pochi mesi: al secondo esame ho preso solo 18 e ho deciso di ritirarmi. Mi sono sentita sconfitta ed ho realizzato che frequentare l’università non poteva essere per me un semplice passatempo: ogni scelta esige dedizione assoluta e fermissima convinzione». La pensava così anche ai tempi di Non è la Rai? «Avevo la spensieratezza dei vent’anni... E sono sempre stata me stessa, senza mai seguire alcun copione. Non ero io, dopo tutto, quella con l’auricolare...». Il programma-cult di Boncompagni può essere considerato un talent show ante litteram? «Non proprio. Diciamo che è stato un vero e proprio fenomeno sociale che ha segnato il passaggio da Happy Days ad Amici». Dopo la duplice esperienza a L’isola dei famosi non è tornata molto spesso in tv... «L’idea di fare l’ospite o (peggio!) di partecipare a giochi a premi non è molto allettante... Vorrei fare la conduttrice, quello sì. Ma, intanto, mi dedico al teatro: una grande passione!».

12 Giugno 2015

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