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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

Devastazioni del 24 gennaio, arrestati due antagonisti

Sono due trentenni residenti a Brescia e Bologna individuati dalla Digos grazie ai filmati raccolti e visionati

Devastazioni del 24 gennaio, arrestati due antagonisti

Gli antagonisti il 24 gennaio a Cremona

CREMONA - La Polizia ha arrestato due persone ritenute responsabili delle devastazioni avvenute nella città di Cremona il giorno 24 gennaio durante la manifestazione nazionale antifascista promossa dai centri sociali locali come risposta ai fatti che si erano verificati la settimana precedente quando, durante una rissa, fu gravemente ferito un esponente del centro sociale Dordoni di Cremona, Emilio Visigalli, a opera di alcuni membri di Casa Pound. In quell’occasione alcuni esponenti del centro sociale Dordoni e di Casa Pound, si affrontarono nei pressi dello stadio, dove da poco era terminata la partita Cremonese-Mantova, e durante la rissa Visigalli venne colpito con una spranga di ferro alla testa e, successivamente, con calci e pugni mentre era in terra. A seguito delle ferite riportate, Visigalli entrò in coma dal quale ne uscì solo dopo diverse settimane. Conseguentemente ai fatti verificatisi, venne indetta una manifestazione nazionale antifascista che tuttavia non appena iniziata degenerò in quanto obiettivo dei numerosi manifestanti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, si rivelò essere fin da subito la sede di Casa Pound presidiata dalle forze di polizia che si videro costrette al lancio di lacrimogeni per far fronte ai ripetuti lanci di pietre, bottiglie, fumogeni, bombe carta e anche bottiglie incendiarie. Proprio nel corso della manifestazione, alcuni gruppi sparsi di persone presero d’assalto, con spranghe, picconi e bastoni, le diverse banche che si trovavano nelle vie vicine alla sede del movimento di destra, distruggendo vetrine e sportelli bancomat. Inoltre, mentre i manifestanti facevano rientro verso la sede del centro sociale o verso i mezzi utilizzati per arrivare in città, un gruppo nutrito di manifestanti si diresse verso la sede della polizia locale devastandola. L’attività d’indagine, tuttora in corso, grazie ai numerosi filmati raccolti e visionati ha permesso d’identificare le due persone arrestate nella mattina di giovedì 11 giugno dalla Digos di Cremona, Brescia e Bologna. I due sono stati riconosciuti e identificati nonostante fossero travisati e nei loro confronti è stata formulata l’ipotesi di reato di devastazione. I due soggetti, trentenni, sono rispettivamente residenti a Brescia (Mauro Renica) e a Bologna (Matteo Maria Pascariello) e sono dei noti esponenti dell’area antagonista. L’attività svolta questa mattina rappresenta un’ulteriore risposta ai gravi disordini verificatisi in quell’occasione; infatti già il 30 marzo scorso la Polizia aveva arrestato due soggetti, gravitanti nell’ambito della locale area anarchica, resisi responsabili di danneggiamenti ai danni di alcuni istituti bancari e dell’assalto al Comando della Polizia Municipale. Le persone arrestate sono state portate nel carcere di Brescia e Bologna. Pascariello si è reso responsabile, secondo l'accusa, dell'aggressione avvenuta l'8 novembre scorso a Matteo Salvini.

11 Giugno 2015

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2015/06/12 - 22:10

    il problema, è che nessuno come sempre sta pagando i danni. alla fine di qualsiasi colore politico sono questi deficienti non pagano.

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  • xxx

    2015/06/11 - 11:11

    quindi i partiti targati falce e martello si dovrebbero solo vergognare per le dichiarazioni post-devastazioni.....

    Rispondi

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