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CREMONA

Stalking, un postino: 'Insultato e aggredito da una collega perché volevo fare gli straordinari'

L'avvocato della donna: 'Solo battibecchi, ha reagito alle provocazioni'

Stalking, un postino: 'Insultato e aggredito da una collega perché volevo fare gli straordinari'

CREMONA — Fino al 2007 i loro rapporti erano normalissimi poi scintille, al punto che un postino ha querelato per stalking una collega di lavoro. Lunedì 8 giugno si è aperto il processo nel quale un cremonese di 39 anni si è costituito parte civile. I rancori nascono da una querela che la postina presentò 8 anni fa contro il collega. 

Nel 2007, ha raccontato il postino, «io diedi la disponibilità per gli straordinari, il cosiddetto abbinamento, coprendo le zone del collega assente. Dal giorno dopo, lei mi insultava: ‘Sei un infame, un cornuto, chi fa l’abbinamento è un bastardo, è uno che non si lava’». L'uomo ha raccontato anche di un’aggressione: quella avvenuta, a suo dire, nel cortile dell'ufficio di San Bernardo. «Mi ha dato un pugno, mi sanguinava il labbro, la bocca, mi facevano male collo e zigomo. Al pronto soccorso mi hanno dato sei giorni di prognosi».

«Non li ho mai visti arrivare alle mani. Che io mi ricordi, non ho mai visto e sentito niente», ha riferito un collega dei due postini. Il processo è stato aggiornato all’udienza del 9 novembre prossimo. «Non c’è stato mai stalking. Sono normali battibecchi tra colleghi. La postina ha risposto alle provocazioni», ha detto l’avvocato Massimiliano Cortellazzi.

Leggi di più su La Provincia di martedì 9 giugno 2015

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08 Giugno 2015

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