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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Lucciole in via Dante, è protesta

Il fenomeno ha preso corpo negli ultimi due mesi, marciapiedi usati per i rendez-vous fissati con i telefonini

Lucciole in via Dante, è protesta

Un controllo dell'Arma su alcune prostitute

CREMONA - Il business della prostituzione non si ferma mai. Se trova nuovi margini di manovra, si espande. Ne sanno qualcosa i residenti di via Dante, la parte centrale, dove da settimane si sono moltiplicate le segnalazioni relative alla presenza di lucciole che in pochi secondi percorrono a piedi un breve tratto e poi salgono a bordo delle auto dei clienti. Non più lucciole stanziali, in determinate fasce orarie, alle porte della città, soprattutto in via Mantova, ma donne che prima imbastiscono i contatti (tramite cellulari o internet) e poi si presentano ai rendez-vous che avvengono, appunto, in un tratto di via Dante dove il cliente può accostare, far salire la ragazza, e ripartire.

«Non ci stupiamo più di niente. E se devo dirla tutta — spiega una signora che abita dirimpetto a dove si muovono le lucciole — al momento non è un fenomeno molto invasivo: tutto si svolge in pochi minuti. Però il numero di appuntamenti ‘volanti’ cresce di continuo e questo non ci piace perché a volte tutto accade nella prima parte della serata, quando possono essere in giro dei minori». Le prime volte i residenti più attenti hanno pensato a una coincidenza. Una donna appariscente che ferma un’auto e sale a bordo. Poi il ripetersi della scena, con altre donne, in maniera quasi sistematica, ha aperto gli occhi a molti». «Capitava una cosa analoga una decina di anni fa, in viale Trento e Trieste — spiega un’altra residente in zona — quando c’erano i doppi sensi di marcia. Un paio di lucciole aspettavano all’incrocio, più o meno all’altezza di dove si piazzano adesso le ‘belle di notte’ in via Dante. Lì, però, sostavano a lungo. Adesso, invece, percorrono la strada per poche decine di metri e il cliente la fa salire in pochi istanti. Tutto più discreto. Però mentirei se dicessi che questa cosa non dà fastidio».

In città il fenomeno della prostituzione cambia di continuo. E non soltanto perché internet è usato sempre più di frequente per mettere in contatto ragazze e clienti. La presenza a bordo strada, al di là di questa ultima deriva urbana, cala, mentre cresce il fenomeno della prostituzione nelle case. Lì cinesi e orientali continuano ad avere un primato, anche grazie alle organizzazioni guidate da persone senza scrupoli e con una notevole mobilità (spesso hi controlla la prostituzione in una città vive a centinaia di chilometri di distanza) che finiscono sempre più nel mirino delle forze dell’ordine, come dimostrano le varie indagini gestite nel corso degli ultimi anni anche a Cremona grazie a polizia e carabinieri, sempre molto attenti. Completano il quadro altri due fenomeni. Da una parte i centri massaggi dietro ai quali si celano postriboli. Dall’altro le donne, insospettabili, quasi sempre non più giovanissime, molte con una posizione sociale, che vendono il loro corpo in ambiti ristretti, di solito inaccessibili. I clienti? Professionisti benestanti, quasi sempre loro conoscenti, residenti in città limitrofe.

04 Giugno 2015

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