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Martedì 06 Dicembre 2016

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OMICIDIO A PESCAROLO

Paese sotto choc, tragedia inattesa

La 69enne Nadia Gaggia ha ucciso il marito Giuseppe Pasquali mentre era nella vasca da bagno

Paese sotto choc, tragedia inattesa

Il furgone porta via il corpo di Giuseppe Pasquali

PESCAROLO — Colpito alla testa e ucciso dalla moglie mentre è nella vasca da bagno. E’ pieno pomeriggio a cascina Le Motte, martedì 2 giugno, quando la vita di un’intera famiglia viene sconvolta da una tragedia che lascia attoniti. Giuseppe Pasquali, agricoltore 73enne, molto noto in paese, è nella vasca da bagno, morto. Le notizie filtrate parlano di sangue dappertutto. La moglie, Nadia Gaggia, di 69 anni, ha colpito il consorte al capo pare ripetutamente con un pesante candelabro. Poi la donna ha chiamato la figlia, che abita in paese. E’ stata la figlia Ilenia, maestra a Vescovato, a chiamare i soccorsi. Sul posto sono giunti in forze i carabinieri: da Vescovato al comando del maresciallo Adriano Garbino, da Robecco d’Oglio e quindi da Cremona. Sulla 69enne, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore in stato confusionale, pesa l’accusa di omicidio volontario.

E’ l’imbrunire quando un’anziana arriva a Le Motte. Scende da una macchina e si avvicina al portone chiuso di via Matteotti. E’ una parente, dice, e cerca di entrare, ma un carabiniere fuori dal portone le sbarra il passo e con gentilezza le fa capire che non è quello il momento delle visite. «Ero in rocca a Vescovato per la festa — racconta poi la donna — quando è giunta la notizia di una tragedia capitata alle Motte. Dopo pochi minuti non si parlava d’altro e allora mi sono preoccupata e mi sono fatta portare qui. Mi hanno detto che Nadia ha ucciso il marito». L’anziana è visibilmente agitata, ma continua: «Non so che dire, so che da tempo soffriva di problemi depressivi. Il marito? Guardi, lui era una brava persona, grande lavoratore, un uomo innamorato della propria terra». La donna riparte alla volta di Vescovato e cascina Le Motte resta chiusa. All’interno i carabinieri devono portare a termine un lavoro lungo e delicato, repertare ogni dettaglio che faccia luce su un pomeriggio che doveva essere di festa, ma che è stato invece funestato dalla follia. Una doppia tragedia, per chi ha perso il padre, per mano della madre. In paese è arrivato tutto lo stato maggiore dell’Arma: il tenente colonnello e comandante provinciale Cesare Lenti, il capitano della compagnia Livio Propato e il comandante della stazione di Vescovato Adriano Garbino. Sul posto anche il pm Laura Patelli. Le indagini sono affidate al nucleo investigativo di Cremona. Gli inquirenti sono stati sul luogo dell’omicidio fino a tarda serata, quando il corpo di Giuseppe Pasquali è stato portato via. Pochi i dubbi sulla dinamica della tragedia.

Il sindaco Graziano Cominetti, in serata, ha espresso tutta l’incredulità e lo sgomento del paese: «Non ti aspetti mai una cosa simile — afferma il primo cittadino — siamo tutti scossi dalla notizia. Stiamo parlando di una famiglia molto discreta, che non ha mai amato il clamore, quindi mi auguro che scenda presto il silenzio su questa tragedia, per rispetto di chi sta soffrendo. Pasquali — continua Cominetti — era una persona alla mano. Non lo conoscevo benissimo, ma so che era un uomo che ha dedicato la sua vita al lavoro, all’azienda di famiglia, che tra l’altro rappresenta un’eccellenza per il nostro territorio. Adesso il pensiero va ai figli: ci stringiamo a loro con affetto».

03 Giugno 2015

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