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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Km, il 51% è sul mercato

Privatizzazione entro l'anno, il bando di gara pronto prima delle ferie di agosto

Km, il 51% è sul mercato

Un autobus della Km

CREMONA - Con la cessione delle quote ancora maggioritarie di Aem in Km, dovrebbe chiudersi entro fine anno l’iter che porterà alla completa privatizzazione della società che ha in gestione il trasporto pubblico cittadino e parte di quello extraurbano ed è attualmente controllata per il 51 per cento dalla ex municipalizzata, a fronte del 49 per cento da tempo nelle mani di Arriva Italia, holding italiana del gruppo anglo tedesco Arriva a sua volta controllato da Deutsche Bahn. L’annuncio è arrivato lunedì 1 giugno dal presidente di Aem Massimo Siboni, che ha così confermato le indiscrezioni sui tempi relativamente brevi per la dismissione prevista dal piano di razionalizzazione delle società partecipate, messo a punto dalla giunta Galimberti. «Abbiamo già conferito allo studio Camodeca di Brescia l’incarico di stimare il valore della nostra partecipazione in Km. Per fine mese contiamo di poter disporre di questa indicazione, ci sono accordi precisi in questo senso; ovviamente, abbiamo già a disposizione altri valori di stima, relativi però all’azienda nel suo complesso e connessi a precedenti manifestazioni di interesse presentate da altri gruppi. Ora, invece — prosegue Siboni — siamo in attesa di una perizia sul valore della partecipazione, che sarà naturalmente superiore a quello del ‘semplice’ 51 per cento dato che determina anche la possibilità di governare l’azienda». E con quel valore si andrà a gara: «E ci aspettiamo ragionevolmente tre o quattro concorrenti, importanti gruppi italiani dai quali sono arrivati ‘segnali’ di interesse, oltre ad Arriva. Un parterre di pretendenti — guarda al futuro Siboni — che ci fa naturalmente piacere, perché testimonia un alto livello di attenzione e dunque di considerazione per Km. La nostra è un’azienda sana e appetibile e da questo iter ne abbiamo ulteriore conferma».

Gli stessi criteri base di partecipazione alla gara, del resto, saranno piuttosto esigenti e selettivi. I paletti principali: «Li stiamo ancora definendo, dovendo peraltro tenere in considerazione pure l’esito della stima che ci verrà consegnata a fine mese. Ma è chiaro — puntualizza il numero uno di Aem — che le caratteristiche di solidità economica, finanziaria, strutturale e gestionale degli aspiranti acquirenti dovranno essere almeno pari a quelle attualmente disponibili e messe in campo da Km». E questo per molte buone ragioni, «a partire dal nostro obiettivo primario di tutelare il cittadino fruitore del trasporto pubblico. In questa prospettiva, l’elemento fondamentale di garanzia viene ovviamente costituito dalla gara che bisogna vincere per vedersi affidare la gestione del servizio». «Ma noi — sottolinea il successore di Franco Albertoni alla guida di Aem — vogliamo assicurarci un elemento di salvaguardia in più, garantendo in ogni modo che chi subentrerà a noi abbia le caratteristiche corrette per gestire un servizio pubblico». Servizio che per altro, stando alle intese esistenti, continuerà comunque ad avere l’indirizzo del Comune per i prossimi sei anni.

02 Giugno 2015

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