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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Tari, ecco le percentuali di ripartizione

La suddivisione della tassa rifiuti 2015 per utenze domestiche e non domestiche, coerenza con Tarsu 2013

Tari, ecco le percentuali di ripartizione

I cassonetti della raccolta differenziata

CREMONA - Il 56,5% per le utenze domestiche, il 43,5% per le utenze non domestiche. Sono state determinate le percentuali di ripartizione della Tassa sui rifiuti (Tari) che per legge è interamente coperta dai cittadini. Il costo complessivo del servizio individuato nel Piano Finanziario dall’ente gestore del ciclo dei rifiuti è di 9.995.034 euro (563.422 mila euro in meno del 2014), ripartito tra utenze domestiche e non domestiche, in rapporto alla quantità di rifiuti annui prodotti per ciascuna macrocategoria. La determinazione della quantità di rifiuti prodotti da ciascuna macrocategoria di utenza (domestiche e non domestiche) è avvenuta attraverso due distinte rilevazioni effettuate dal gestore del ciclo dei rifiuti in due differenti periodi dell’anno, derivanti da una attività di pesatura di tutto il rifiuto urbano prodotto da un campione di utenze domestiche, effettuate su tre zone diverse della città ad alta densità residenziale. Relativamente alla prima rilevazione, compiuta nei mesi di settembre e ottobre 2014, il rifiuto raccolto, è stato proporzionato al totale dei residenti nel Comune di Cremona e rapportato alla quantità totale di rifiuto solido urbano raccolto nel Comune di Cremona nell’anno 2013. Da questo rapporto, è emersa una quantità di rifiuto a carico delle utenze domestiche del 52% rispetto alla produzione annua complessiva, a cui deve essere sommato un 4% riferito alle quantità di rifiuti conferiti direttamente alla piattaforma differenziata dalle medesime utenze.

Da questa prima rilevazione è emerso pertanto che le utenze domestiche concorrono alla produzione del rifiuto solido urbano su base annua, complessivamente per il 56%. Nei mesi di febbraio e marzo 2015 A.E.M. Gestioni s.r.l. ha effettuato un’ulteriore rilevazione basata sull’attività di pesatura del rifiuto solido urbano prodotto dallo stesso campione di utenze domestiche coinvolto nella precedente rilevazione. In questo caso il rifiuto prodotto è stato proporzionato al totale dei residenti nel Comune di Cremona nel mese di settembre 2014 e rapportato alla quantità totale del rifiuto solido urbano raccolto nell’anno 2014. Da ciò è emerso che il peso delle utenze domestiche sul totale delle utenze del Comune di Cremona è pari al 53%. Anche in questo caso, ai fini del conteggio complessivo del quantitativo dei rifiuti solidi urbani prodotti dalle utenze domestiche, si rende necessario considerare anche l’incidenza dei rifiuti conferiti dalle utenze medesime direttamente presso la piattaforma di raccolta differenziata, pari al 4%. La seconda rilevazione evidenzia pertanto una percentuale complessiva di rifiuti prodotti pari al 57%. Calcolando una media derivante dalle percentuali evidenziate dalle due rilevazioni si evince pertanto che la produzione di rifiuti da parte delle utenze domestiche è costituita dal 56,5% del totale dei rifiuti prodotti. Per differenza, la percentuale di rifiuto prodotto dalle utenze non domestiche risulta pari al 43,5%. Tale suddivisione risulta peraltro coerente con la percentuale di composizione del gettito dell’ultimo ruolo/lista di carico Tarsu disponibile (riferimento all’anno 2013) che risultava essere 53% in carico alle utenze domestiche e 47% a quelle non domestiche.

31 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • enrico

    2015/05/31 - 12:12

    Quante belle parole e numeri. L'ultima tari +70%. Dice già tutto questo numero. almeno non prendete per fessi i contribuenti.

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