il network

Mercoledì 22 Novembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


LEVATA DI GRONTARDO

Impalcatura intorno alla torre

Iniziati i lavori di restyling e consolidamento per il campanile della chiesa, dureranno alcune settimane

Impalcatura intorno alla torre

La chiesa e il campanile di Levata

LEVATA — Sono cominciati i lavori di ristrutturazione per la torre della chiesa, a Levata di Grontardo. Da un paio di giorni il campanile è circondato dall’impalcatura e coperto dal telo bianco. Dovranno essere effettuati lavori di consolidamento, che dureranno alcune settimane e che si sono resi necessari a causa di un leggero cedimento della struttura che ne ha provocato una piccola inclinazione. «L’iter procede come previsto — spiega don Roberto Pasetti, parroco dell’unità pastorale, che oltre a Levata comprende anche Grontardo e Scandolara — Probabilmente il rifacimento della nuova sponda del canale Ciria, effettuato nel 2004, ha determinato un nuovo assetto del terreno sottostante la torre, provocandone un cedimento. Dopo i sopralluoghi da parte dei tecnici (l’ingegner Giuseppe Pettenazzi e l’architetto Fabio Bosio) e le misurazioni effettuate l’anno scorso, un primo intervento urgente di cuci-scuci è stato realizzato al piano terra per l’espulsione di elementi lapidei, risarcendo così il paramento murario. Dai rilievi effettuati, la pendenza della torre, verso l’esterno in corrispondenza dell’angolo nord, è di circa 25 centimetri. Il campanile presenta internamente una situazione di marcato dissesto strutturale: fino a metà altezza, infatti, vi sono evidente fessure, con marcate aperture dell’apparato murario, disgregazione del materiale legante dei mattoni, slegatura degli elementi costituivi della muratura. «Lo scopo di questo intervento — aggiunge don Pasetti — è quello di fermare il dissesto in corso e di realizzare una contro ventatura interna alla torre che possa contrastare il movimento delle murature». I lavori si basano su un preventivo di circa 20 — 25mila euro. «La nostra parrocchia — prosegue il parroco — attualmente ha come unico debito il mutuo bancario che terminerà nel 2020, acceso per far fronte ai lavori di sistemazione della chiesa e dell’oratorio. Le risorse finanziarie attuali non sono del tutto sufficienti per affrontare la spesa, presenteremo quindi una richiesta di contributo, come sempre senza pretese».

29 Maggio 2015