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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Pizzaiolo senza casa e lavoro

Il 60enne Francesco Tarasco, primo a fare pizze in città, adesso dorme in auto e vive di elemosina

Pizzaiolo senza casa e lavoro

Francesco Tarasco

CREMONA - Ritrovarsi a sessant’anni senza una casa. Senza un lavoro. Malato. Costretto a dormire in auto. Costretto a chiedere l’elemosina tutti i giorni, mattina e pomeriggio, davanti a un supermercato, l’In’s di porta Milano. Con il timore di vedere il mobilio portato in strada da un momento all’altro. Un destino amaro quello che la vita ha riservato a Francesco Tarasco, per tutti Franco, nato 60 anni fa a Bagnoli (Napoli), da 47 anni a Cremona, dov’è stato il primo pizzaiolo doc, cosa che ancora oggi rivendica con orgoglio. Tarasco ha lavorato un po’ in tutte le pizzerie della città, come ricordano tanti cremonesi. Poi, alcuni anni fa, la crisi ha iniziato a ‘mordere’ e le maglie a stringersi. Franco si è imbattuto in un datore di lavoro che prima pagava poco e poi non ha più pagato. Il resto è la cronaca di una caduta: nessun introito (per due anni), niente risorse per pagare il canone di locazione della casa, lo sfratto (avvenuto alcune settimane fa) e poi le notti passate nell’auto parcheggiata vicino alla ex casa, con il timore che da un momento all’altro i suoi mobili vengano portati in strada, eventualità di fronte alla quale il sessantenne potrebbe fare ben poco.

«Sono arrivato a Cremona quasi cinquant’anni fa. Sono stato il primo pizzaiolo. Sul finire degli anni Sessanta — spiega Franco — ero da ‘Marechiaro’. Poi ho lavorato un po’ in tutte le pizzerie di Cremona, che all’inizio non erano tante. Dopo due anni senza stipendio, ho speso quel che avevo da parte e non ce l’ho più fatta. Da oltre un anno chiedo un aiuto ai passanti, davanti al supermercato. Qualcosa arriva. Ho anche avviato la pratica per la pensione (ha lavorato quarant’anni, ndr). Ha tutto in mano un patronato. Spero che su quel fronte qualcosa vada in porto. Adesso, però, ho bisogno soprattutto di una casa. Ho problemi di salute: devo prendere di continuo medicine. Da quando dormo in auto sono peggiorato. L’umidità è micidiale. Me lo ha detto anche il dottore». La parabola di Franco diventa ancora più amara quando racconta dei contatti che ha avuto con le istituzioni, per ottenere un aiuto, finora vani. «Sono andato più volte in prefettura e mi hanno detto di aver percorso tutte le strade. Purtroppo in Comune non si è sbloccato nulla. Non sono riuscito a parlare con il sindaco. Spero che qualcuno capisca che ho bisogno di un aiuto. Almeno di una casa. Sono al limite. Quanto al lavoro, se serve posso fare qualcosa ma non credo che ci siano molte prospettive. Ho 60 anni e adesso non si assumono pizzaioli: i locali fanno trenta, quaranta pizze al giorno. Le cose sono cambiate rispetto a prima».

Finito di parlare, Franco torna alla sua postazione, davanti al market. Quando ha in mano una manciata di spiccioli, entra e si fa cambiare il denaro da una commessa. Orari fissi. Come se fosse un lavoro. Ma un lavoro non è, e a sera, tornare in quella che non è una casa, ogni volta è una mazzata. La storia di Francesco Tarasco lascia il segno. E non soltanto per la sua mitezza, anche in una situazione a dir poco pesante. L’altra cosa che colpisce è che non si ricorda, a Cremona, un italiano che per decenni ha lavorato, è stato inserito nella società, è stato conosciuto e apprezzato, andare incontro a un quadro esistenziale così duro, spietato. Eppure non è un caso isolato. Molti sono nascosti. Basta fare un salto presso le varie associazioni della città che forniscono pasti caldi per vedere come, seduti ai tavoli, non siano affatto tutti stranieri.

28 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/05/29 - 06:06

    Se Francesco avesse la pelle scura e si dichiarasse rifugiato politico gli spetterebbero 30€ al giorno più vitto e alloggio gratis ma essendo italiano non viene considerato dai nostri mollicci governanti

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  • NICOLA

    2015/05/28 - 18:06

    Chissà se gli anti sfratto di bat-cavarna e forza emiglio si muoveranno anche per questo povero diavolo : è bianco, italiano e terrone...chissà se rientra tra i loro protetti!!!

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  • Rodolfo

    2015/05/28 - 16:04

    Mi spiace, un consiglio farsi passare per PROFUGO magari un 3stelle si riesce a rimediare, vero buonisti del cxxxxxxxxxx.!!!!!

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  • Antonio

    2015/05/28 - 11:11

    Per i migranti i posti ci sono però.....

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