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SORESINA

Infarto stronca Eliano Chiesa

L'ex assessore e presidente Aspm era dal medico di famiglia, soccorsi vani. Venerdì 29 maggio i funerali

Infarto stronca Eliano Chiesa

Eliano Chiesa

SORESINA — Va dal medico di famiglia per farsi visitare ma viene colto da un malore fatale che non gli lascia scampo. Se n’è andato così, nella mattina di martedì 26 maggio, Eliano Chiesa, 64 anni, ex assessore ed ex presidente della municipalizzata soresinese. Durante la notte si era sentito poco bene, dei dolori insistenti al braccio e alla spalla lo avevano preoccupato a tal punto che, senza esitare, si era subito recato dal dottor Sergio Stradiotti. La tragedia si è consumata proprio durante la visita: il medico ha notato delle anomalie cardiache e ha immediatamente richiesto l’intervento del 118. Quando sono arrivati i sanitari l’uomo era cosciente ma in pochi istanti il malore lo ha portato via e a nulla sono serviti i tentativi di rianimazione. Eliano Chiesa è stato un personaggio di spicco della cittadina: presidente della Aspm per otto anni consecutivi, dal 1993 al 2001 nel corso del mandato del sindaco Giuseppe Rocchetta, oltre che assessore, con delega al Cimitero, della giunta guidata da Elio Chiroli, dal 2001 al 2006. Prima della pensione aveva lavorato come consulente nel settore della cooperazione, dopo alcuni anni di impiego alla Olivetti. Proprio gli amministratori lo ricordano come una persona che ha «saputo tener fede ai propri ideali con impegno e dedizione», ha commentato ieri l’assessore Rocchetta. Il sindaco Diego Vairani, a nome dell’amministrazione comunale, si stringe attorno al dolore della famiglia: «E’ stata una persona che ha lavorato per il bene della cittadina, come amministratore ed esponente di associazioni». Chiesa era molto conosciuto e apprezzato non solo a Soresina. Intelligente, comunicativo, serio e professionale nel lavoro, gioviale e di grande spirito nell’ambito personale e delle amicizie. La politica, intesa nella sua massima espressione, era forse la sua più grande passione, che ha coltivato e perseguito con coerenza e capacità, con lucidità ma soprattutto con lungimiranza. Era un uomo di sinistra, cresciuto nelle file del Pci, che poi ha seguito nelle sue mutazioni ed evoluzioni fino al Partito Democratico, non senza far sentire quando necessario la propria voce critica (e autocritica). Più che un riformatore, Chiesa è stato un precursore, attento ai minimi segnali di cambiamento della società e del lavoro. Basti pensare ai suoi sogni e al suo progetto per portare l’Aspm — in tempi in cui ancora era ben lontana la rivoluzione del mercato dell’energia — in una rete di alleanze inter pares fra municipalizzate anche extraterritorio. Un progetto che è rimasto incompiuto. Chiesa lascia la moglie Maria Stella, la figlia Sara e la nipote Erika. Il funerale si terrà venerdì 29 maggio alle 10.30 partendo dalla camera mortuaria di via Zucchi Falcina verso la chiesa di San Siro.

27 Maggio 2015

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