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Domenica 04 Dicembre 2016

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GADESCO

Blitz nel laboratorio della cocaina

Arrestati due fratelli cutresi, uno insegna alle medie di Pieve san Giacomo. L'ombra dei legami con la ‘ndrangheta

Blitz nel laboratorio della cocaina

Una pattuglia dei carabinieri

GADESCO — Una villetta a schiera ben tenuta, tinteggiata di giallo, con balconcino, siepe d’alloro e gazebo nel giardinetto, in un quartiere quasi isolato a ridosso della campagna che circonda il tranquillissimo San Marino: è lì, nella frazione di Gadesco Pieve Delmona, che ieri mattina all’alba hanno fatto irruzione i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Blitz a colpo sicuro, dopo settimane di indagini. E infatti, con in appoggio i colleghi della stazione di Vescovato competenti per territorio, gli inquirenti hanno trovato quel che pensavano di trovare: una ‘raffineria’ della cocaina, un vero e proprio laboratorio dotato di tutte le attrezzature necessarie in cui, secondo le risultanze investigative accumulate, sarebbe stata tagliata e raffinata coca. Col sospetto che lo si facesse per conto della ‘ndrangheta. E’ stato sequestrato tutto: i locali al primo piano con box adibiti a polo di produzione, due etti di ‘neve’ pronta per essere immessa sul mercato, chili di additivi chimici e sostanza da taglio, bilancini e strumenti per il confezionamento. E chi ne aveva la disponibilità è stato arrestato: si tratta di due fratelli, Ercole e Antonio Salerno, entrambi originari di Cutro e tutti e due residenti nella palazzina ora circondata dalle fettucce bianco-rosse dell’Arma. Il primo, classe 1961, era già noto alle forze di polizia; ma il secondo, 47enne, non solo è incensurato, è anche un insospettabile professore di matematica e scienze, in organico alla media di Pieve San Giacomo.

 

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26 Maggio 2015

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