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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CASTELLEONE

Nei guai il compagno di cella di Bossetti

Fuggito da una comunità di S. Latino l'uomo che aveva raccolto le confessioni dell'indagato per l'omicidio di Yara

Nei guai il compagno di cella di Bossetti

I carabinieri davanti alla comunità L'Addolorata

CASTELLEONE — E’ l’ex compagno di cella di Massimo Bossetti l’uomo evaso nei giorni scorsi dalla comunità di recupero di Castelleone. La notizia è trapelata nelle ultime ore, dopo il suo trasferimento nel carcere di Cremona. Per allontanarsi dal centro terapeutico dov’era ospite da qualche tempo, il 52enne originario della provincia di Bergamo aveva rubato un’auto parcheggiata all’esterno della struttura. La fuga era comunque durata poco, meno di un’ora, poiché i carabinieri della compagnia di Crema l’hanno intercettato e inseguito nei campi al confine tra Castelleone e Madignano. La cattura è arrivata al termine di una colluttazione, con i militari costretti a difendersi dai calci e dai pugni sferrati dal 52enne, poi arrestato con l’accusa di evasione, furto e resistenza a pubblico ufficiale, e condannato per direttissima ad altri diciotto mesi di reclusione. Il detenuto, tempo fa, aveva dichiarato alla Procura di Bergamo di aver raccolto la confessione di Massimo Bossetti in merito all’omicidio di Yara Gambirasio. In particolare, in un foglio consegnato agli inquirenti nel dicembre 2014, poi messo a verbale, aveva parlato di un misterioso capannone (mai individuato) tra Sotto il Monte e la Piana di Mapello, dove Bossetti gli avrebbe riferito di aver portato il corpo di Yara prima di abbandonarlo a Chignolo d’Isola. Nel carcere di Bergamo il 52enne era finito dopo un colpo messo a segno nell’ottobre dello scorso anno a un supermercato di Bussago, nel Bresciano. Si trovava nella sezione protetti, la stessa di Bossetti, per aver fatto il nome dei complici coinvolti nell’assalto.

26 Maggio 2015

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