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Sabato 10 Dicembre 2016

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SOSPIRO

Il marciapiede che divide

Realizzato per aumentare la sicurezza sta creando invece problemi: «Da qui non si passa più»

Il marciapiede che divide

Il vicolo del 'contendere' a Sospiro

SOSPIRO — Si potrebbe definire la ‘battaglia dei marciapiedi’, o la contraddizione delle ‘buone opere’, ovvero quando queste si trasformano in problemi invece che aiuti.
Alzata di scudi per la realizzazione del ‘secondo’ marciapiede in via Garibaldi, che impedisce alle auto dei residenti di vicolo XXV aprile di immettersi nella strada centrale del paese. «A questo si sommano i continui parcheggi fuori dagli stalli, addirittura sulle strisce pedonali» spiega Daniela Mezzadri, residente nel vicolo e consigliere di minoranza. «Un intervento — controbatte il sindaco Paolo Abruzzi — fatto a salvaguardia dei pedoni».
I problemi sono sorti alcuni mesi fa, quando l’amministrazione comunale ha deciso di realizzare un altro marciapiede, di larghezza inferiore a quello parallelo che c’è sull’altro lato di via Garibaldi, per migliorare la sicurezza di chi transita a piedi lungo la via principale del capoluogo. «Un’opera — spiega Mezzadri — che causa difficoltà di immissione per chi da vicolo XXV aprile vuole dirigersi verso la via centrale del paese. Una situazione resa ancor più pericolosa e complicata da chi, ogni giorni, parcheggia le proprie auto al di fuori degli stalli, sulle strisce pedonali che si trovano proprio in prossimità dell’incrocio. Eventuali mezzi di soccorso, si troverebbero in difficoltà ad effettuare l’accesso». Proprio per far presente questo disagio l’opposizione ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale e ha fatto presente con opportune segnalazioni la situazione anche al comando di polizia locale di Sospiro.
«Il sindaco — prosegue Mezzadri — ci aveva assicurato che sarebbero stati posizionati opportuni specchi e ‘panettoni’ (manufatti gialli in cemento, ndr) per rendere più agevole e sicura l’immissione. A oggi però non è stato fatto ancora nulla. Speriamo che questa situazione venga risolta efficacemente e nel minor tempo possibile».
Dal canto suo il primo cittadino spiega che «quel marciapiede è stato realizzato con l’intento si salvaguardare chi transita a piedi lungo via Garibaldi. L’incrocio con vicolo XXV aprile non è pericoloso, tanto che non ci risulta sia accaduto alcun tipo di incidente. Certo, poi la maleducazione di alcuni automobilisti non manca e capita che le auto vengano parcheggiate sulle strisce o fuori dagli stalli. Intensificheremo i controlli, ma i vigili non sono in servizio tutti i giorni, 24 ore su 24».
E il dissuasore a forma di panettone?
«Lo metteremo, ma non credo sarà risolutivo» conclude Abruzzi.

22 Maggio 2015

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