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CREMONA

Paga l'anticipo per l’auto
ma è una truffa on line

Tre cremonesi truffati in pochi giorni. Le forze dell’ordine: «Pagate soltanto al momento del cambio di proprietà»

Paga l'anticipo per l’auto
ma è una truffa on line

Una pattuglia della polizia in azione

CREMONA - L’acquisto dell’auto su internet si rivela una beffa cocente. Quel che pare un vero affare, si tramuta in un tranello imbastito, con ogni probabilità, da professionisti della truffa, in grado di mettere a segno decine di colpi al giorno. Sono almeno tre i cremonesi caduti negli ultimi giorni nella rete dei malviventi che agiscono dietro un sito internet specializzato nella compravendita di auto. Il sistema è molto semplice: viene proposto l’acquisto di un’auto a un prezzo molto allettante e in quella fase si ‘agganciano’ diversi potenziali compratori. Poi scatta la telefonata, nel corso della quale il presunto vendotore spiega di doversi disfare dell’auto in fretta e dice che, visto il prezzo basso, è già in parola con altre due persone interessate al veicolo. A quel punto scatta la truffa vera e propria: il venditore dice all’interlocutore che se è davvero interessato e vuole sopravanzare gli altri potenziali compratori, può inviare un piccolo anticipo. Di solito dai 150 ai 300 euro.

E quel denaro l’obiettivo dei truffatori. Infatti, preso dall’ansia di chiudere l’affare, il compratore invia l’acconto nei termini indicati (versamento tramite una carta prepagata). Peccato che di lì a poco capisce di essere stato beffato: l’affare non va in porto e il venditore svanisce nel nulla con il denaro. Di fronte al ripetersi di questi casi (la gran parte delle denunce pare siano state depositate in questura), gli inquirenti non perdono occasione per dire a tutti coloro che intendono acquistare un’auto tramite i siti internet che è decisivo, fondamentale, non versare alcun anticipo, soprattutto con quelle modalità indirette. Il denaro va consegnato al venditore esclusivamente al momento del passaggio di proprietà del veicolo. E’ questa la regola aurea per non avere problemi. Vista la frequenza con la quale avvengono questi raggiri, non si esclude che di qui a breve venga dato il la un’indagine ad hoc, magari gestita dagli agenti della polizia postale. Va detto, peraltro, che non si tratta quasi mai di inchieste semplici. Spesso chi pianifica raggiri sulla rete si avvale di portali e siti che si trovano in paesi che non forniscono informazioni (e a volte neanche molta collaborazione) alle polizie occidentali che cercano di scandagliare alcuni di quei percorsi telematici. Insomma, la prevenzione resta di gran lunga il modo migliore per evitare beffe cocenti.

O raggiri online hanno raggiunto dimensioni impressionanti. Anche a livello locale. Nel corso dell’ultimo anno sono stati davvero tanti i cremonesi truffati sulla rete. Due i filoni principali: gli acquisti che non vanno in porto dopo aver versato cifre di denaro (a volte elevate) e i codici bancari carpiti e utilizzati per fare acquisti o prelievi di contante.
Sul primo fronte la gran parte degli acquisti riguarda prodotti di elettronica (a cominciare da smartphone e tablet) ma anche piccoli mobili d’antiquariato.
L’insidia è davvero dietro l’angolo, non appena si accende il computer e si naviga in rete.

20 Maggio 2015

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