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CREMONA

Raccolta differenziata porta a porta, "serve solo un po' di buona volontà"

'Fare nuova la città' ha redatto un documento dopo le critiche di Forza Italia al progetto

Raccolta differenziata  porta a porta, "serve solo un po' di buona volontà"

I bidoncini della differenziata

CREMONA - Il presidente Alfredo Martini e il Capogruppo in Consiglio comunale Enrico Manfredini hanno scritto un documento sulla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta dopo le critiche di Forza Italia.

"Finalmente, dopo anni di rinvii, l'amministrazione nel suo primo anno
amministrativo, ha scelto di adottare un sistema di raccolta dei
rifiuti equo e omogeneo su tutto il territorio.
Dopo mesi di studio accurato di un intero staff, prendendo a confronto
l'esperienza di città vicine o omogenee che sono più avanti di noi, si è
scelto di estendere su tutto il territorio la raccolta porta a porta,
costruire un progetto per andare verso la tariffa puntuale, in cui
ciascuno pagherà per i rifiuti prodotti.
La raccolta differenziata è la strada principale per la gestione dei
rifiuti, uno dei primissimi e più immediati modi che tutti i cittadini
hanno per prendersi cura di se stessi , della propria città e delle
future generazioni.
Capire che ciascuno con il suo comportamento quotidiano incide comunque,
nel bene o nel male, è il primo passaggio in questa direzione.
Sulla strada della raccolta differenziata Cremona è indietro e deve
accelerare il passo, siamo al 50%, siamo il comune peggiore della
provincia, con quartieri al 75%, e altri che non arrivano al 30%.
Altre città a noi vicine hanno già superato il 70% che è l'obiettivo che
dobbiamo e vogliamo raggiungere.
Fare raccolta differenziata è possibile, anzi, nel 2015 per molti è
assolutamente normale.
Lo sa bene la metà dei cremonesi che già la fa quotidianamente, senza
beneficiare dei vantaggi economici del proprio comportamento, anzi
sopportando i costi complessivi della raccolta rifiuti.
Lo sanno bene gli abitanti delle altre città in cui la raccolta
differenziata è a regime da anni e che già stanno raccogliendo i frutti
economici ed ambientali di questo comportamento normalmente virtuoso.
C’è polemica in questi giorni sull’esposizione dei rifiuti in strada, ma
in realtà non c’è nessun dramma, nessun stravolgimento, niente che con
la volontà e lo spirito giusto non possa essere affrontato e risolto,
servono sicuramente un po’ di impegno e di attenzione, ma molti
cremonesi espongono i rifiuti in strada da anni.
Prelevare in strada costa meno, è una pratica assolutamente normale
dappertutto; è sicuramente molto comodo che gli operatori della raccolta
rifiuti entrino all’interno dei luoghi privati, ma questo maggiore costo
è a carico di tutti.
Quelli che, cercando di creare diffidenza e ostilità verso questo
progetto, ingigantiscono le difficoltà organizzative, pensano di
creare problemi all’amministrazione avversa, in realtà stanno
continuando a fare un pessimo servizio alla città. Avendo avuto la
possibilità nei cinque anni di mandato, poco hanno fatto per mantenerci
allineati ai livelli stabiliti dalla legge, anzi hanno taciuto il
disallineamento crescente dai parametri di riferimento, portandoci ad
essere gli inconsapevoli “pierini” della provincia.
Ma Cremona è una città dove il vicino di casa lo si conosce, e dove nei
condomini ci si può mettere d'accordo, dove la sensibilità ambientale è
matura, e dove siamo certi che potrà prevalere lo spirito di comunità,
con il quale si possa tutti comprendere che collaborare ad aumentare la
raccolta differenziata, oltre ad essere attori positivi di un progetto
buono, porta un beneficio per tutti.
Siamo certi che Cremona saprà superare questa bella sfida, è tempo di
non essere meno dei cittadini di Casalmaggiore Crema, e dei paesi
vicini. È tempo di non essere ultimi, ma di ritrovare l'orgoglio
collettivo e di essere protagonisti di un progetto, sì ambizioso, ma
certamente responsabile del futuro per la nostra città, per il nostro
territorio e le future generazioni".

Alfredo Martini, Presidente

Enrico Manfredini, Capogruppo in Consiglio Comunale

02 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • sergio

    2015/05/05 - 09:09

    Anche questa nota è una girandola di parole che non arrivano al nocciolo della questione, che è tecnico: come farà il comune ( l'AEM ) a misurare il mio rifiuto, identificandolo fra quello di altri 70 condomini. Perché sono curioso di sapere come mai la tarsu la pago io personalmente sui miei metri quadri, sul numero di persone in famiglia, per poi trovarmi trattato diversamente da chi abita in una casa unifamiliare con il rifiuto perfettamente identificabile. Questo ancora non l'ha detto nessuno!

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  • R

    2015/05/03 - 11:11

    Voglio sapere chi sono quelle persone fuori dal mondo che hanno da ridire sui rifiuti depositati fuori dalla porta per essere raccolti dagli addetti. Una pratica normale e in uso da anni in tutti i Paesi civilizzati oltre le Alpi. Immagino la donna isterica e frustrata di mezza età che piagnucola e bercia perché deve deviare di 50 centimetri sul marciapiede per aggirare un sacco della spazzatura. Tipica scena di piccolezza locale a cui siamo abituati. Solidarietà ad un'amministrazione che si impegna e che deve fare i conti con la pochezza di questi spudoratissimi cialtroni.

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    • marco

      2015/05/05 - 23:11

      l'aspetto nel mio condominio a portare su dalla mia salita il contenitore QUINDICINALE di vetri carta e plastica......ma mi raccomando si alleni bene perche' saranno ben pesanti .......cialtrone e' colui il quale non conosce la realta' dei condomini di cremona che hanno per la maggior parte delle ripide rampe di accesso.si documenti please.

      Rispondi

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