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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

Truffe al posto del lavoro

Molti ragazzi cremonesi raggirati, è allarme

Truffe al posto del lavoro

Uno dei moduli beffa utilzzati di recente

CREMONA - Cercare lavoro e ritrovarsi vittime di una truffa. Oppure debitori di cifre, anche importanti, per una firma apposta, senza verificare, su un documento che si rivela un contratto di compravendita bell’e buono. Oppure, ancora, iscriversi a corsi che garantiscono uno sbocco lavorativo che in realtà è lontano mille miglia, se non inesistente. Sono almeno una decina, dall’inizio dell’anno, i cremonesi — quasi tutti giovani, a volte poco più che ventenni, molte le donne — caduti nella rete di chi, in questo periodo di crisi, sfrutta la spasmodica ricerca di un impiego per pianificare beffe che a volte si rivelano cocenti.
Quattro o cinque di queste vicende sono state affrontate e risolte dalla sede cremonese dell’Unione nazionale consumatori (Unc), che su questo fronte ha visto in prima linea il presidente, Paola Bodini, avvocato, che ha seguito anche alcuni casi analoghi approdati nei palazzi di giustizia di altre città (in particolare, Bergamo). Alcuni casi sono davvero odiosi.
«Una delle vicende che abbiamo affrontato — spiega Bodini — è quella delle ragazze avvicinate per strada. Dopo un primo contatto, che pare casuale, inizia un dialogo che ben presto ha per oggetto la condizione di quelle stesse giovani, tutte alla ricerca di un’occupazione. Poi viene proposto loro un percorso che dovrebbe condurre, in varie branche, all’inizio di un’attività lavorativa, o, al limite, all’ingresso in una graduatoria. Il terzo passo, quello decisivo, è la firma su un documento che si rivela essere un contratto per acquistare merce di natura la più disparata». Un paio di ragazze, invece, sono state raggirate con la prospettiva di un futuro nel mondo dello spettacolo. Dopo essere state ‘agganciate’, a Milano, da alcuni ‘agenti’, le giovani hanno sborsato oltre mille euro a testa per realizzare un book fotografico. Non solo il book non è stato fatto ma i due presunti agenti sono spariti nel nulla. Gli altri tranelli — utilizzati sempre nei confronti di persone giovani — spaziano dall’iscrizione a club che celano meccanismi di vendita piramidale ai corsi di formazione a pagamento che seguono un provino ai lavori a domicilio con guadagni elevati che poi non si concretizzano. Un mare di insidie dove basta una piccola esitazione per rimediare, anziché un buon lavoro, un debito.

27 Aprile 2015

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