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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Corteo partecipato e blindato

Celebrazioni del 25 aprile senza problemi di ordine pubblico: in molti hanno sfilato per le vie del centro, in coda un centinaio di autonomi che hanno scandito slogan e acceso fumogeni in via Solferino

Corteo partecipato e blindato

Piazza del Comune gremita per il 25 aprile

CREMONA - Un corteo partecipato, importante, blindato. Partiti, sindacati, associazioni, cittadini. Tanti bambini. Tanti anziani, che hanno raccolto le forze, pur di esserci anche questa volta. Tante bandiere. Il grande tricolore dell’Anpi e i parenti dei partigiani caduti con in mano le foto in bianco e nero «di chi ha dato la vita per la libertà». In coda, un nutrito drappello di antagonisti, oltre un centinaio di militanti che hanno rivendicato le radici di questa giornata di festa, interpretata anche «contro le forme moderne di oppressione delle classi dirigenti», e ribadito il sostegno ai «compagni arrestati» (ora ai ‘domiciliari’, ndr) perché coinvolti nei fatti del 18 gennaio, la resa dei conti con i militanti di CasaPound. Così si sono svolte le celebrazione del 25 aprile, 70esimo anniversario della Liberazione, a Cremona.

 

Il corteo è partito alle 10.30 circa dalla chiesa di San Luca e si è diretto verso piazza del Comune attraversando le strade del centro. Nello stesso momento, nei pressi dell'edificio sacro, si sono radunati anche gli esponenti del Centro sociale Dordoni. Gli antagonisti, con uno striscione dedicato alle tragedie nel mare Mediterraneo, si sono posizionati in coda al corteo e hanno seguito lo stesso percorso.

 

Gli autonomi, una volta raggiunta via Solferino, hanno accesso fumogeni e scandito slogan di protesta.

 

Poi il corteo del Dordoni si è allontanato e sono iniziati i discorsi ufficiali. Sul palco Luca Musella, il rappresentante della consulta studentesca, il consigliere provinciale Andrea Virgilio, il presidente dell’Anpi Mariella Laudadio, il sindaco Gianluca Galimberti, tutti a tratti interrotti dagli applausi della folla, soprattutto quando il pensiero è andato a chi ha dato la vita nelle vicende di settant’anni fa.

 

Tutto questo immerso in uno scenario dominato dal tricolore, soprattutto grazie alle grandi bandiere affisse al lato del Torrazzo che dà sulla piazza. A cerimonia finita il deflusso è stato regolare. Con le forze dell’ordine sempre presenti e discrete, a controllare che tutto si concludesse secondo copione.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

25 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/04/26 - 08:08

    Con un'Italia "invasa" da delinquenti dell'Est e musulmani, per la prima volta e con rammarico, non sono riuscito a sentire il 25 aprile come festa della liberazione...

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  • Giampietro

    2015/04/25 - 23:11

    al signor Arcelli Vorrei dire quello che stamattina, trovandomi, non per caso a Pavia, ho sentito dire dal ( giovane ) Sindaco di questa citta'". " La Resistenza ha reso possibile, , il ritorno o meglio, l' inizio della liberta' per tutti, anche di quelli., che come Lei caro lettore, non l' accettano;.Giampietro M

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  • arcelli

    2015/04/25 - 18:06

    manifestazione senza senso e oramai anacronistica.E' diventata una festa della sinistra.Ma per piacere

    Rispondi

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