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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

Ciclopedonale Cava, progetto ok: meno costosa e più sicura

Opera da 1.3 milioni di euro, 200mila euro meno rispetto a quello approvato precedentemente

Ciclopedonale Cava, progetto ok: meno costosa e più sicura

CREMONA - Pista ciclopedonale Cremona-Cavatigozzi su via Milano. Dopo alcuni approfondimenti tecnici, la giunta ha approvato il progetto preliminare per una pista meno costosa, più sicura ed illuminata. Il tracciato originario approvato il 22 maggio 2014 a pochi giorni dalle elezioni comunali, è stato modificato per garantire maggiore sicurezza del percorso a pedoni e ciclisti. La spesa per la realizzazione dell’opera è di 1.304.636 di euro, quasi 200 mila euro in meno rispetto al 1.500.000 approvato precedentemente. Un risparmio generato dalla mancanza di spostamento dei sottoservizi e dalla mancanza di realizzazione della barriera new jersey.

 

“In questi mesi - dichiara l'assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini – con gli uffici dei Lavori Pubblici e alla mobilità e i tecnici della Società Autostrade Centro Padane Spa, che nell'ambito degli impegni assunti per la realizzazione tra l'altro della bretella tra la S.S. 10 "Padania inferiore" la S.S 234 si è impegnata a riprogettare la pista ciclopedonale, è stata posta particolare attenzione alla progettazione di tutte quelle opere complementari che possano garantire un maggiore grado di sicurezza del tracciato con posa di barriere di sicurezza e segnaletica orizzontale e verticale per una netta separazione tra pista ciclabile e sede stradale".

 

Il progetto è la prosecuzione della pista già realizzata in via Milano e interrotta all'altezza di via Corazzi ed il suo completamento consente di collegare il capoluogo alle zone periferiche rendendo il percorso più agevole e sicuro e si inserisce nell’ambito della realizzazione del corridoio ecologico comunale. Il costo complessivo dell'opera è di 1.304.636 euro, di cui parte, per l’ammontare di 719.212 euro, conseguentemente alle convenzioni sottoscritte dall’Amministrazione precedente, deve essere realizzata da privati che hanno tempo tre anni per costruire l’opera.

 

In questo contesto, l’impegno dell’attuale Amministrazione è quello di continuare a risollecitare il privato per accelerare i tempi di realizzazione per la parte di competenza.

 

La ciclabile ha inizio dal piazzale antistante il centro sportivo Stradivari e Corazzi Fibre, prosegue verso ovest mantenendosi a nord della via Milano e termina presso la palestra di Cavatigozzi. Avrà una larghezza di tre metri, sarà delimitata da cordoli, caratterizzata da finiture in asfalto e interamente illuminata.

 

L'intervento si può suddividere in tre tratti: da via Corazzi a via Picenengo; da via Picenengo a via Luogo; da via Luogo a Cavatigozzi. Nel primo tratto, che si sviluppa da via Corazzi a via Picenengo, per la presenza di un fosso denominato 'Fosso laghi', è stato previsto il tombamento per circa 460 metri per l'alloggiamento della pista ciclabile. La separazione tra la pista ciclabile ed il traffico veicolare avverrà attraverso la realizzazione di un’aiuola delimitata da cordoli stradali. Il secondo tratto si estende da via Picenengo a via Luogo ed è totalmente separato dalla sede stradale di via Milano, su terreni di natura agricola. Nel terzo tratto, che si estende da via Luogo a Cavatigozzi, fronte palestra, alcune aree sono già asfaltate, pertanto in queste zone è prevista una leggera fresatura e verrà steso un tappetino antiusura.

 

Dopo questo passaggio, nelle prossime settimane gli uffici sottoporranno alla giunta i progetti definitivi, per stralci funzionali, con i quali risollecitare il privato. L’Amministrazione e i tecnici presenteranno tale progetto e gli stralci funzionali conseguenti alla Commissione competente e al Comitato di quartiere con il quale gli assessori alla partita (Alessia e Barbara Manfredini) tengono rapporti quotidiani.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

24 Aprile 2015

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