il network

Martedì 06 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


ROBECCO D'OGLIO

Rientra ubriaco dopo i festeggiamenti del rito Sihk e tenta di violentare la cognata

Arrestato indiano per violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali

Rientra ubriaco dopo i festeggiamenti del rito Sihk e tenta di violentare la cognata

Un'auto dei carabinieri

ROBECCO D'OGLIO - I carabinieri della Stazione di Vescovato, al termine di accertamenti, nella tarda serata di sabato 18 aprile, hanno tratto in arresto per violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali S.A., cittadino indiano di anni 34 residente a Robecco d’Oglio.

L’uomo nel pomeriggio aveva partecipato ai festeggiamenti del rito religioso indiano “Sikh” tenutisi a Cremona con l’affluenza di migliaia di indiani provenienti da diverse regioni italiane. Rientrato a casa in preda all’abuso di sostanze alcoliche, l’uomo trovava da sola la cognata 24enne, e l’aggrediva tentando di violentarla. Nonostante la resistenza opposta dalla malcapitata, S.A. riusciva a bloccarla sul divano non prima di averla percossa. Fondamentale l’intervento della figlia dell’aggressore di 6 anni, la quale attratta dalle urla provenienti dall’abitazione, è entrata in casa, trovando il padre che bloccava la giovane donna sul divano, inducendolo a desistere.

Pochi attimi dopo faceva rientro anche la moglie dell’aggressore,  anch’essa percossa. S.A. di seguito si lasciava andare ad atti di devastazione dei mobili e degli oggetti d’arredo, allontanandosi a bordo del proprio scooter. L’allerta al 112 lanciato dalle vittime, consentiva l’invio di equipaggio della Stazione dei carabinieri di Vescovato che acquisito quanto accaduto, dopo poco rintracciava l’uomo che vagava sotto la pioggia a bordo del suo veicolo. Alla vista dei militari S.A. vi si scagliava contro determinando una colluttazione al termine della quale veniva presto bloccato e tratto in arresto. Le due donne hanno dovuto ricorrere alle cure mediche presso l’Ospedale di Cremona dove sono state dimesse prognosi di 3 e 5  per “lievi contusioni”. I due militari intervenuti anch’essi medicati presso l'Ospedale hanno subito lievi contusioni refertate con  3 e 7 giorni di prognosi. L’uomo al termine delle formalità di rito, come disposto dal Pm di turno, Laura Patelli,è stato condotto presso la Casa Circondariale di Cremona dovendo rispondere delle gravi accuse.

 

19 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • Alessio

    2015/04/21 - 09:09

    scambiamolo con i 2 marò....anzi facciamo che gliene rimandiamo anche un treno pieno!

    Rispondi

  • NICOLA

    2015/04/19 - 20:08

    Scimmie parlanti che segregano due Fucilieri del San Marco e cagano sul peso internazionale del nostro staterello....da voltastomaco.....

    Rispondi

  • alessandro

    2015/04/19 - 13:01

    beh, non c è che dire..una ricostruzione precisa all ennesima potenza della successione degli incresciosi fatti occorsi in quel di Robecco..avercene di ricostruzioni cosí, magari anche per altri casi di cronaca..si, perchè ora nessuno potrà contestare l evidenza dei fatti, visto che dovrebbero essere si e no 4 i testimoni oculari, di cui una piû che oculare, ad aver incastrato questo S.A. ..e fate nomi e cognomi una buona volta!!! ma...e il movente?...andiamo a fondo di questa contorta vicenda di cronaca nera, prima che accadano ritorsioni, magari sulla moglie di S.A. mentre egli è posteggiato a ca del ferro - visto che c era posto in abbondanza . E speriamo che finisca con scuse scritte e tarallucci e vino, meno S.A. , per lui meglio tarallucci e tamarindo

    Rispondi

  • arcelli

    2015/04/19 - 12:12

    A celebrare le loro belle culture diverse,piene di risorse e valori aggiunti per la nostra monotonia. Han usanze un po'particolari,ma la sinistra qua tace e chiude gli occhi vero?

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000