il network

Domenica 04 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Nuova Ztl, gli esercenti si mobilitano con una raccolta firme

Il consigliere comunale Carpani (Lega Nord): "Sarà il colpo di grazia alle attività"

Nuova Ztl, gli esercenti si mobilitano con una raccolta firme

L'attuale varco in piazza Roma

CREMONA - Con tempismo perfetto, proprio mentre l’amministrazione si accinge a definire il piano di riassetto della Ztl che prevede l’inversione degli orari di accesso al centro (vietato di giorno e consentito la notte) con contestuale ampliamento delle aree pedonali, gli esercenti alzano la voce a testimonianza di una preoccupazione che, se fino ad ora era rimasta sottotraccia, adesso sale specchiandosi in una petizione sottoscritta da 55 tra titolari di negozi, referenti di catene e franchising, proprietari di bar e tabaccherie, di profumerie e rivendite di abbigliamento. Hanno tutti esercizi collocati fra corso Vittorio Emanuele, piazza Stradivari, via Capitano del Popolo, via Monteverdi, via Gramsci, corso Cavour e via Verdi e la raccolta firme, depositata ieri in municipio, è indirizzata agli assessori competenti, Alessia Manfredini e Barbara Manfredini, e per conoscenza a Confcommercio e Botteghe del Centro. Documento di poco più di venti righe: non contiene, almeno per il momento, né contestazioni ad una progettualità che comunque non è stata ancora determinata, se non nelle sue linee guida e negli orientamenti generali, né l’annuncio della volontà di alzare barricate. Ma mostra qualche timore per i cambiamenti in vista e domanda con forza un incontro, auspicando sia imminente.

«Facciamo questa richiesta — mettono nero su bianco i negozianti, ai quali per altro la giunta ha già garantito ampia disponibilità al confronto — perché avremmo piacere di essere informati nel caso l’amministrazione avesse davvero intenzione di pedonalizzare l’ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele e perché, nel caso quel profilo fosse realmente in cantiere, gradiremmo conoscere nei particolari modalità e tempi di realizzazione».

Nota bene che somiglia ad un messaggio: «Sarebbe davvero una delusione se venissimo a sapere della modifica a cose fatte. Riteniamo doveroso, e al tempo stesso utile anche per voi, che ascoltiate quali sono le nostre esigenze, in modo da trovare le migliori soluzioni possibili. Con intento collaborativo, pensiamo ad una riunione alla presenza delle associazioni di categoria. Noi, che viviamo ogni giorno la zona, ne conosciamo a fondo tutte le criticità e vogliamo sentirci coinvolti nelle vostre scelte. Anche perché siamo fermamente convinti che sentire il nostro parere e le nostre eventuali proposte possa essere un’opportunità per voi di prendere decisioni condivise».
Fra queste, si intuisce, non c’è la chiusura dell’ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele.

Se gli esercenti, almeno quelli che sottoscrivono la petizione, si mostrano preoccupati ma sembrano temporeggiare, c’è chi sulla proposta di revisione di viabilità, mobilità, sosta e trasporto pubblico in centro palesa già ora contrarietà assoluta. E’ Alessandro Carpani, consigliere comunale della Lega Nord: «Zona a traffico limitato chiusa di giorno e aperta la notte: sarà il colpo di grazia al commercio che è ormai prossimo al collasso —ipotizza sul proprio profilo Facebook per poi puntare dritto il sindaco —. Galimberti è il male di Cremona: ‎spazziamolo via». 

E sulla piazza virtuale dei cremonesi, lo spazio social ‘Non sei cremonese se...’, il dibattito è aperto: «Chiuderanno la Ztl di giorno per aprirla di notte. Ma io dico — si chiede e chiede Mattia —: ma i professionisti come me come devono fare? Devo aprire la banca di notte?». Gli replica Marco: «In ogni città del mondo la Ztl è aperta di notte e chiusa di giorno. Quanto ai professionisti del centro, non si rovineranno le scarpe a parcheggiare in piazza Marconi». Fausto è tranciante: «L’ultima mazzata per uccidere il centro, complimenti al Galimba». Ribatte Paolo: «Francamente, non capisco dove stia il problema: ci sono parcheggi da cui raggiungi il centro in cinque minuti a piedi». E’ la Ztl che divide. Come sempre.

16 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • sergio

    2015/04/16 - 12:12

    E' tipico degli arroganti pensare di avere sempre tutti i dati per prendere le decisioni. Il tipo peggiore di arrogante è l'arrogante moralista, che si sente autorizzato dall'alto a prendere qualunque decisione e per questo non sente la necessità di valutare tutti i fattori in campo (per es. gli esercenti delle zone sotto ZTL). Nemmeno prevedono un periodo di prova? Suvvia, con le strisce blu è stato fatto! Da Giugno ad Agosto (si va volentieri in bicicletta) e poi si vede se è un affare o no. Perchè DEVE essere un vantaggio per le attività, altrimenti non ha nessun senso, non cambia l'inquinamento, non cambiano gli incidenti, non cambia la vivibilità.

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000