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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA

Guerriglia urbana, i due arrestati sono in carcere

Il gip: del tutto spregiudicati e pericolosi per l'Expo

Guerriglia urbana, i due arrestati  sono in carcere

Una delle foto dell'assalto alle banche

CREMONA - «Costantemente impegnati in azioni di illegittima disobbedienza all’ordine democratico e sociale», se lasciati liberi, «vi è il concreto pericolo» che il cremonese Mattia Croce e il bresciano Aiou Babassi , non ancora 21enni, possano reiterare il reato «all’inaugurazione dell’Expo del primo maggio» e ancor prima, «all’interno delle contestazioni del movimento antagonista per la data del 25 Aprile». Lo scrive il gip, Letizia Platé, nelle diciassette pagine dell’ordinanza con cui ha mandato in carcere i due indagati. Due anarco- comunisti che «hanno mostrato un atteggiamento del tutto spregiudicato e del tutto indifferente alle regole della società civile, mostrando con il loro agire una gravissima anti-socialità ed un’assoluta indifferenza per le conseguenze estremamente dannose, anche dal punto di vista economico, per la collettività». Di conseguenza, «la misura della custodia in carcere di cui il pm ha chiesto l’applicazione, appare essere, oltre che proporzionata all’entità dei fatti e alla conseguente sanzione, l’unica idonea a soddisfare le esigenze cautelari».

Frequentavano «in modo attivo» il centro sociale Kavarna, Croce e Babassi, volti conosciuti alla polizia anche per le loro partecipazioni ai raw party in numerose località del Nord Italia. 

Al corteo del 24 gennaio scorso, i due erano quasi sempre l’uno accanto all’altro, «mantenendo una posizione pressoché costante di prima linea e coordinandosi tra loro», osserva il gip Platè. Filmati dagli inquirenti, sono stati incastrati anche dall’abbigliamento analizzato nei fotogrammi. Babassi, capelli tagliati all’altezza delle tempie e ciuffo di capelli ricci, quel giorno al collo portava un foulard azzurro. Vestiva un giubbino scuro «con alcuni disegni, più chiari» tipo ‘ragnatele’, pantaloni larghi grigi e scarpe scure. Croce, un taglio all’arco sopracciliare destro, in testa si era messo un cappellino da baseball con la scritta bianca ‘Osiris’. Anche lui aveva un giubbino chiaro come la felpa, pantaloni larghi e verdi, con tasca laterale, scarpe da ginnastica scure con lacci bianchi. Babassi era armato di cartello stradale, Croce di un bastone lungo quasi un metro. Nelle immagini degli assalti alla Bcc e alla Cariparma di via Dante loro ci sono. Croce anche nell’irruzione al comando dei vigili. Il gip Platè annota che «le immagini ritraggono indubbiamente atti ripetuti di violenza che hanno creato un danneggiamento profondo al tessuto urbano della zona cittadina ed hanno creato un grave allarme alla cittadinanza, che nelle ore di manifestazione si è trovata costretta a limitare i propri movimenti, evitando di percorrere le vie del la manifestazione». Circostanze «che evidentemente hanno privato la cittadinanza di quel senso di tranquillità e sicurezza che contraddistingue il vivere quotidiano».

Due sere fa Croce e Babassi sono finiti in cella. Per il gip, «l’unica misura misura idonea». Anche in vista di Expo. «Il mio assistito è un ragazzo dalla personalità fragile. Ha avuto un percorso personale molto sofferto — ha detto l’avvocato Marilena Gigliotti, legale di Croce —. Sono fiduciosa che si possa riuscire a ridimensionare la portata dei fatti che vengono contestati anche perché, conoscendo il mio assistito, nutro delle forti riserve sui ruoli che sono stati descritti e che lo vedono protagonista di condotte così gravi. Escludo che ci possano essere fattori ideologici alla base di queste condotte che vanno valutate con molta prudenza».

01 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • renzo

    2015/04/01 - 12:12

    Tutto questo a vent'anni? Ma che educazione hanno avuto dai loro genitori?

    Rispondi

  • renzo

    2015/04/01 - 12:12

    A vemt'anni, tutto questo? Ma che educazione hanno ricevuto dai loro genitori?

    Rispondi

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