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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Amianto, riesplode la rabbia

Lastre deteriorate dalle piante crollate per la neve, i residenti sbottano

Amianto, riesplode la rabbia

I garage coperti con lastre di amianto deteriorato

CREMONA - «A giorni febbraio finisce ma la fine dell’incubo non si vede. Le lastre d’amianto sfondate, frantumate, sono sempre lì. Anzi, la situazione è peggiorata: la neve ha fatto crollare le piante sull’Eternit, che si è ulteriormente deteriorato e ora sprigiona altre polveri. Le respiriamo da troppo tempo, queste polveri. Farci aspettare ancora non è giusto». Sono le parole di uno dei residenti a dare voce alla rabbia e la preoccupazione che si continua a vivere nelle tre palazzine di via Giuseppina alle prese, da anni, con la ‘bomba ecologica’ rappresentata dalle coperture dei 23 garage.

La preoccupazione è massima tra chi ha figli. Il Comune, quando, a gennaio, è esploso il caso, aveva assicurato l’avvio dei lavori di bonifica, già appaltati. Ma in questo momento, anche a causa del maltempo, è tutto fermo. La richiesta è quella di una rapida ripresa dei lavori. Da segnalare, inoltre, l’ intervento, nelle scorse ore, di Ivano Bonoldi, uno dei rappresentanti locali dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona). «Il Comune ha avvisato che per colpa del meteo i lavori sono stati bloccati. Dicono che appena possibile riprenderanno. Peccato che dietro e vicino ai garage, a neanche un metro di distanza, c’è un parco giochi per bambini dove non è stata messa alcuna segnaletica di attenzione, avviso e neppure è stata delimitata la zona».

L’amministrazione aveva indicato febbraio come mese dei lavori di bonifica, però il maltempo del 5 febbraio ha fatto saltare la tabella di marcia. E’ chiaro che nell’ottica di chi abita sopra quelle lastre di amianto, la pazienza è al lumicino. Sono sette anni che gli inquilini chiedono un intervento risolutore. La prima richiesta, con raccolta firme, risale all’aprile 2008, (giunta Corada) reiterata anche durante la successiva giunta Perri. Dopo il sequestro, i carabinieri del Noe hanno fatto partire un’indagine per individuare l’omesso intervento. Varie le ipotesi di accusa, tra cui l’omissione di atti di ufficio. Primi atti già in procura.

24 Febbraio 2015

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