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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Dordoni, Rifondazione si dissocia dalla maggioranza

Lunedì 9 febbraio consiglio comunale dedicato ai fatti del 18 e 24 gennaio in città

guerriglia cremona

CREMONA - «Censurare il comportamento del sindaco»; chiudere subito il Dordoni e il Kavarna; non rinnovare la convenzione con i due centri sociali, ospitati entrami in immobili di proprietà pubblica. Sono le tre mozioni sul tavolo del consiglio comunale, che si riunisce lunedì 9 febbraio. Una seduta dedicata per intero al sabato del corteo violento e che si annuncia particolarmente calda. Ognuno dei tre documenti verrà discusso e votato separatamente. E sugli argomenti di questo appuntamento, Rifondazione ha scelto di dissociarsi dalla maggioranza.

 

"Siamo alla vigilia di un importante consiglio comunale - osservano da PRC -  dedicato interamente ai fatti accaduti a Cremona domenica 18 e sabato 24 gennaio. A leggere i documenti allegati alla convocazione appare evidente come l'attenzione sia in realtà tutta concentrata sulla manifestazione antifascista del 24 gennaio a cui hanno partecipato alcune migliaia di persone, di cui tante cremonesi, purtroppo interrotta e finita come ben sappiamo. L'unico passaggio e impegno concreto che viene richiesto al Sindaco contro l'insorgenza delle nuove e pericolosissime destre si concentra sulla ricostituzione del Comitato per la Difesa e lo Sviluppo della Democrazia, svuotato irresponsabilmente dalle passate amministrazioni locali. La proposta è certamente condivisibile, ma a nostro avviso qualche impegno a portata di mano e a breve termine lo si dovrebbe chiedere con chiarezza. Perché non impegnare da subito l'Amministrazione a vietare nei 5 anni di mandato l'utilizzo di ogni spazio pubblico comunale (plateatico per banchetti e presidi, piazze, cimitero e sale) alle forze politiche e ai soggetti dichiaratamente neofascisti la cui organizzazione è vietata dalla Costituzione Italiana e da precise leggi dello Stato? Perché non impegnare il Sindaco a far valere questa scelta presso le autorità dello Stato presenti sul nostro territorio e a denunciare alla magistratura le eventuali trasgressioni? Perché non impegnarsi, nel 70esimo della Liberazione, a cancellare la vergognosa dedica di una pubblica via al fascista Protti? Perché non fare nemmeno un breve passaggio sulla colpevole sottovalutazione che tutte le istituzioni locali hanno avuto in questi anni rispetto alla presenza organizzata in città di formazioni neofasciste?".

 

"L’aggressione squadrista - continuano da Rfondazione - e il grave ferimento di un militante del centro sociale Dordoni è denunciato come un fatto molto pericoloso e preoccupante ma che finisce per riguardare e avere ricadute soprattutto su quel soggetto, quell'area militante e antagonista e il suo rapporto/scontro con le formazioni neofasciste esistenti in città da alcuni anni. Quell'aggressione riguarda invece tutti i cittadini e tutte le organizzazioni libere e democratiche. Decidere domani di privare d’una sede e dunque in qualche misura emarginare soggetti che per tanti anni hanno costruito spazi di socialità ci sembrano errori che si sommano ad altri errori fatti in queste settimane. Che ci piaccia o no, i centri sociali sono luoghi di incontro, di discussione e anche acceso dibattito politico per tanti giovani e tanti cittadini cremonesi; hanno contribuito a costruire, in un rapporto dialettico con altri soggetti, vertenze importanti per il nostro territorio, a partire dalla battaglia contro l'inceneritore, contro il nucleare, per l'acqua pubblica e da ultimo quella per il diritto alla casa. Quanto di altamente deprecabile è successo durante la manifestazione del 24 gennaio, e soprattutto dopo la sua traumatica interruzione (ci saranno responsabilità individuali da accertare e sanzionare), l'abbiamo già denunciato in modo chiaro, ma questo non cancella affatto il nostro giudizio che la tragedia, quella vera, sia successa il 18. Avremmo preferito avere più tempo e modi per condividere questi spunti di riflessione all'interno della lista Sinistra per Cremona-Energia Civile e con il resto della maggioranza. Così non è stato. La ragione di questa breve presa di parola è che possa migliorare la nostra democrazia interna ma soprattutto arricchire il dibattito consigliare di lunedì e dare un contributo alle decisioni future di questa Amministrazione".

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

08 Febbraio 2015

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2015/02/09 - 14:02

    Legge n. 645 del 1952 (legge Scelba): Estratto dell'Art. 1. - quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia e le sue istituzioni... PRATICAMENTE QUELLO CHE FANNO SEMPRE GLI AUTONOMI ! A partire dalle aggressioni nei ristoranti ai danni di lavoratori (ricchi o poveri che siano....), alle minacce fatte ad un taxista che ha denunciato un illecito, dalle scritte sui muri che hanno violentato una città, alla manifestazione violenta che ha costretto i cittadini a rintanarsi in casa e a leccarsi le ferite nei giorni a seguire (500 mila euro di danni), dai "+ bastoni - tastiere" dei loro cantanti preferiti, alle risse allo stadio in nome dell'antifascismo... E DOVREMMO AVERE PAURA DEI NUOVI-FASCISTI ?! MA SE SIETE TUTTI UGUALI !

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  • sergio

    2015/02/09 - 10:10

    ma PRC e i centri sociali perchè non denunciano, quando si presenta l'occasione, ai magistrati la presenza di formazioni neofasciste sul territorio? Usate la legge e lo Stato. Se avrete ragione ve la daranno. A meno che non faccia al caso vostro avere un nemico(la sinistra si è tenuta Berlusconi per 20 anni!) . Oppure ancora avete letto la legge Scelba e temete una sua possibile interpretazione (corretta)per la quale anche i gruppi neo-comunisti sarebbero fuori legge. Solo perché avete la faccia più sveglia non significa che la vostra ideologia totalitaria e antidemocratica sia migliore.

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  • Alessandro

    2015/02/09 - 08:08

    Qua la sinistra radicale continua a sostenere che un orda nera di 60 fascisti ha attaccato i poveri compagni indifesi del centro sociale...quando tutti, ripeto tutti, sanno benissimo che le 2 fazioni si punzecchiano da anni e fanno a botte spesso e volentieri. Stavolta lo hanno fatto per l'ennesima volta nei pressi dello stadio, 10 contro 10 circa, pare nemmeno ad armi pari, ci è scappato un ferito grave, un 51enne rosso pare ex-fascista...tutti non vedevano l'ora...praticamente un romanzo ! Altro che lotta partigiana all'antifascismo questa gente passa il tempo a divertirsi così, TUTTI, neri estremisti e rossi radicali. STOP. Nei centri sociali rossi ci si ammazza di alcool, ci si droga con tutto, si perde del tempo a fare fantapolitica eversiva, in quelli neri ci si ammazza di alcool si inneggia al fascismo perdendo tempo a fare fantapolitica eversiva, a parte poche sfumature direi che sono uguali, stessa pasta. Mi sono rotto di sta marmaglia. CHIUDERE TUTTI I CENTRI SOCIALI SUBITO

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  • xxx

    2015/02/08 - 18:06

    Che ci piaccia o no, i centri sociali sono luoghi di incontro....... si si certo....lo sappiamo tutti che incontri ci sono nei centri sociali.....ci sarebbe un lungo elenco che è meglio non dire..........inviterei tutti i cittadini Cremonesi ad entrare in uno dei 2 centri sociali di Cremona per verificare di persona che tipo di incontri vi sono e di che cosa si discute........ provare per credere,se si vuole sapere la verità su questi pseudo centri sociali.......

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  • xxx

    2015/02/08 - 18:06

    I comunisti non si smentiscono mai........vergogna........ vedrete che abbasserete le ali,quando e spero al più presto,che anche qui in Italia vengano vietati simboli con falce e martello come come tutt'ora sono in vigore in alcuni paesi europei........allora si che ci sarà da ridere.....compagni..........

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