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BORDOLANO

Infortunio sul lavoro, il 37enne tenuto in vita solo dalle macchine

I famigliari hanno già dato il consenso per la donazione degli organi

Infortunio sul lavoro, il 37enne tenuto in vita solo dalle macchine

Soccorsi sul luogo della tragedia a Bordolano

BORDOLANO - Le speranze sono ridotte al lumicino, tenui come i segnali degli encefalogrammi, e la famiglia ha già dato il consenso alla donazione degli organi. Attilio Amigoni, l’operaio 37enne in coma da venerdì dopo un gravissimo incidente sul lavoro [LEGGI], è tenuto in vita solo dalle macchine nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Cremona. L’uomo, di Bordolano, viene sottoposto ogni giorno a due encefalogrammi e solo se entrambi risultano piatti sarà possibile dichiararne la morte. Finora una tenuissima attività cerebrale registrata anche lunedì 29 gennaio lo ha impedito e ha tenuto vive le speranze della sua famiglia e dei suoi amici. Ma in via Roma dove Attilio vive con i suoi genitori nella casa accanto a quella del fratello Giovanni non si fanno illusioni e sono preparati al peggio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

26 Gennaio 2015

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