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Venerdì 09 Dicembre 2016

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TERRORISMO

Ostaggi giapponesi in Siria, la sofferenza di una studentessa nipponica di Cremona che conosce uno dei due

Erina Sugimura esprime la sua angoscia su Facebook

Ostaggi giapponesi in Siria, la sofferenza di una studentessa nipponica di Cremona che conosce uno dei due

Il post su Facebook di Erina Sugimura

CREMONA - Due ostaggi giapponesi dell’Isis sono stati mostrati in un video in cui un uomo dall’accento inglese - forse lo stesso John tristemente noto per le decapitazioni di alcuni prigionieri - si rivolge al premier Shinzo Abe, in missione in Medio Oriente, ingiungendogli di pagare 200 milioni di dollari entro 72 ore per salvare le loro vite: si tratta di Kenji Goto, un giornalista freelance, scomparso in Siria in ottobre, e di Haruna Yukawa, un operatore di una compagnia militare privata, rapito in agosto in Siria.

 

Shock e paura per la sorte nipponici che tocca anche Cremona.Martedì 20 gennaio, a metà pomeriggio, è apparso un post sulla pagina Facebook di Erina Sugimura, una studentessa giunta sotto il Torrazzo dal Paese del Sol Levante per studiare alla scuola di liuteria. La studentessa ha postato la fotografia dei due ostaggi vestiti nell’ormai tradizionale divisa arancione e al fianco del presunto boia di origine inglese. La 23enne sotto la fotografia scrive la sua sofferenza e il suo dolore per i due connazionali in pericolo di vita, amplificato dal fatto che la ragazza conosce bene uno dei due ostaggi. ‘Che brutta notizia... Loro tengono due giapponesi. Una persona si chiama Goto. Ogni anno, lui viene a scuola media che avevo frequentato in Giappone per il corso del pace mondiale’.

 

L'intervista a Erina Sugimura su La Provincia di mercoledì 21 gennaio 2015

 

 

21 Gennaio 2015

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