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Sabato 03 Dicembre 2016

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CREMONA: BATTAGLIA DORDONI-CASAPOUND

Scontri, il tifo è estraneo: filmati al vaglio, no indagati

Nuovi particolari relativi ai fatti di domenica in via Mantova, intanto rimangono gravi le condizioni del 50enne ferito da una sprangata, il sindaco condanna la violenza

Scontri, il tifo è estraneo: filmati al vaglio, no indagati

Nicola Lelario e Vincenzo Rossetto

CREMONA - Guardia altissima dopo la battaglia andata in scena nel tardo pomeriggio di domenica 18 gennaio tra via Mantova e l'ex Foro Boario tra esponenti del centro sociale Dordoni e Casapound che ha avuto come conseguenza il grave ferimento di un 50enne - colpito da una sprangata - e all'identificazione di una cinquantina di persone. E mentre emergono nuovi particolari sulla vicenda, le condizione del ferito rimangono critiche e il sindaco condanna pubblicamente la violenza

 

Lunedì 19 gennaio, nel corso di una conferenza stampa in questura alla quale hanno preso parte il questore Vincenzo Rossetto e il capo della squadra mobile Nicola Lelario, è stato illustrato che, al momento, non esistono ipotesi di reato nei confronti di alcuna persona coinvolta e non ci sono indagati. Questo perché le posizioni dei partecipanti agli scontri sono ancora al vaglio, così come i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in zona che potrebbero aiutare a fare luce sulla vicenda. La polizia ha specificato anche la guardia rimane altisima, anche per la manifestazione antifascista in programma sabato 24 gennaio e per il presidio antifascista delle 18 di lunedì 19 gennaio nel centro cittadino.

 

Nel frattempo - mentre sul selciato di fronte al centro sociale Dordoni transennato sono ancora visibili le macchie di sangue - le condizioni di Emilio V., 50enne di Maleo (Lodi) colpito da una sprangata, rimangono critiche. Il bollettino medico parla di "Stato di coma. In trattamento con analgosedazione continua. Parametri vitali attualmente stabili. La prognosi è altamente riservata".

 

Nel corso della giornata di lunedì sono arrivate anche alcune conferme sui fatti di via Mantova. E' stato appurato che ci sono state le prime schermaglie tra l'ex Foro Boario e il centro sociale prima della partita Mantova-Cremonese. Durante il derby non è accaduto nulla e - testimonianza della perfetta riuscita delle misure prese per garantire l'ordine durante l'incontro di calcio - gli aspetti legati al tifo sono totalmente estranei alla vicenda. E' stato confermato anche che dopo il match, persone facenti riferimento a Dordoni e Casapound hanno dato vita alla battaglia a colpi di spranghe davanti al centro sociale.

 

Rimangono le due opposte versioni dei fatti. "Aggressione fascista" da parte degli autonomi, "loro con caschi e bastoni mentre noi ci siamo difesi" il punto di vista di Casapound.

 

E il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, condanna la violenza prendendo la parola in apertura del consiglio comunale. "Voglio intervenire - ha detto il primo cittadino - sui gravi fatti accaduti ieri in via Mantova. Lo faccio in consiglio comunale e non a caso. Lo abbiamo detto più volte: le parole sono importanti, i luoghi in cui si pronunciano sono importanti. Il consiglio comunale è il luogo cardine della democrazia e del confronto civile anche tra posizioni differenti a favore, sempre, del bene comune. Uso il plurale perché parlo a nome della giunta e spero a nome di questo consiglio comunale: condanniamo la violenza, qualunque forme di violenza, di qualsiasi colore. Ribadiamo, e lo facciamo proprio in occasione di due anniversari importanti per il nostro Paese e per l’Europa intera, ovvero 100 anni dall’inizio della prima Guerra Mondiale e 70 anni dalla Liberazione e dalla fine della Seconda Guerra Mondiale: Cremona è città della pace, città antifascista, città contraria ad ogni forma di violenza e prevaricazione, città che lavora per una convivenza più giusta, che guarda ai più deboli come punto di partenza, che costruisce occasioni di dialogo e di confronto civili. Siamo vicini alle persone ferite e alle loro famiglie: ci auguriamo che nel caso più grave tutto si possa risolvere al meglio. Siamo in stretto contatto con le forze dell’ordine. Le ringraziamo per il lavoro svolto e che svolgeranno a favore della sicurezza e di una convivenza civile".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Gennaio 2015

Commenti all'articolo

  • xxx

    2015/01/20 - 11:11

    Sig.Galimberti... lei,nel suo commento,parlando a nome di tutta la giunta,condanna la violenza di qualsiasi forma e colore politico...siccome l'onorevole Bordo di sel è molto di parte e condanna solo la violenza di Casapound,è sicuro che con lei sia d'accordo la Sig.a Viola facente parte della sua giunta ed essendo di sel...? si ricorda Sig Galimberti gli atti vandalici alla sede del Pd...?

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