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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Cofferati, scontro su Facebook tra le diverse anime del Pd

All'ombra del Torrazzo, dove il 'cinese' è di casa, si discute sulla sua uscita dal partito

Cofferati, scontro su Facebook tra le diverse anime del Pd

Sergio Cofferati a Cremona

CREMONA - L’addio di Sergio Cofferati al Pd divide il partito a livello nazionale ma anche, e forse ancor di più a Cremona, dove l’ex segretario generale della Cgil è di casa. Il ‘cinese’ contesta ai vertici dem il “silenzio inaccettabile” su quello che definisce “il voto inquinato” nelle primarie che ha perso in Liguria. In città, i renziani lo mettono sotto accusa mentre i bersaniani non sembrano particolarmente appassionati alla vicenda. Critiche anche da esponenti della sinistra del partito e dei settori più vicini a Cofferati.

 

Lo scontro tra le diverse anime del Pd va in scena - non poteva non essere così - anche su Facebook. L’ex assessore Caterina Ruggeri sferza, sul suo profilo, l’ex sindacalista. “No, Sergio, non farlo, non lasciare il Pd. Il partito al quale hai dato e dal quale hai ricevuto molto. Ora sei parlamentare europeo, eletto nelle fila del Pd (io ti ho votato qui a Cremona): un incarico e un ruolo importante, ambito da tanti. Convinto di vincere, hai partecipato alle primarie per il presidente della Liguria ma ha vinto un’altra candidata del Pd. Parafrasando una vecchia canzone, ‘bisogna saper perdere, non sempre si può vincere”. Poi il passaggio più duro: “Il tuo atteggiamento e quello di Pippo Civati (complimenti) consegneranno su un pianto d’argento la guida della Liguria alla destra, che sta già pregustando il successo”. Vincenzo Montuori, componente dell’assemblea provinciale del Pd, commenta con toni equilibrati: “Ribadisco: Cofferati non doveva nemmeno presentarsi ma questa vicenda delle primarie in Liguria è molto ma molto triste e capisco che voglia andarsene”.

 

Non ha dubbi, nel suo post, Maria Rosa Zanacchi, ex presidente del partito. “Cofferati venga espulso dal Pd. Non fidarsi dei garanti e andare in procura è un atto gravissimo che merita solo l’espulsione”. Interviene di nuovo, replicando a Montuori, Caterina Ruggeri. “Non sono d'accordo. Cofferati, come tanti altri che hanno perso la loro sfida, doveva rimanere qui. Ha chiesto la revisione delle schede e ha avuto la conferma di aver perso. Io dico che un ‘sano centralismo democratico’ è ancora necessario. Con la sua decisione, sbraga il Pd ligure e non solo. Basta personaggi, la politica per me è una cosa seria”. Boccia Cofferati anche Giorgio Demicheli. “Renzi, dopo aver perso le primarie, non è uscito dal Pd, per poi diventare segretario. Si deve accettare la sconfitta e si lavora per il partito, diversamente non si partecipa a queste competizioni. Cofferati, non rientrando in questo schema, ha mostrato la pretestuosità della sua scelta e, quindi, non raccoglie da parte mia nessun consenso”. Prende le distanze pure Rossella Zelio, ex consigliere provinciale, civatiana. “Cofferati non doveva nemmeno presentarsi, questo è il mio parere. Io non ho rinunciato, lasciando”.

 

 

18 Gennaio 2015

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