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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Cremona commemora Tognazzi: archivio, comitato e seminario

Ecco le prime iniziative per il 25esimo della morte dell'attore, il sindaco Galimberti: 'Recuperare l'orgoglio della città'

Cremona commemora Tognazzi: archivio, comitato e seminario

CREMONA - “Un progetto che dice cosa ha rappresentato Ugo Tognazzi ieri e soprattutto cosa rappresenta Tognazzi oggi”. Un archivio dedicato, costituito da materiale audiovisivo, fotografico e cartaceo, un comitato organizzativo e un convegno di studi. Questo solo per iniziare. Cremona commemora così, nel venticinquesimo anniversario dalla morte, il cremonese Ugo Tognazzi, nato a Cremona il 23 marzo 1922 e morto a 68 anni il 27 ottobre 1990 dopo una indiscussa carriera tra cinema, teatro e televisione, simbolo identitario legato al territorio. Le iniziative sono state presentate nel corso di una conferenza stampa tenutasi in mattinata a SpazioComune dal sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti, da Elena Mosconi, docente del Dipartimento di Musicologia dell'Università di Pavia, e da Bice Brambilla, nipote di Ugo Tognazzi.

 

“Siamo orgogliosi della nostra storia perché questa storia ci deve indicare quale creatività dobbiamo attivare oggi e per i prossimi anni. Quello che stiamo dicendo oggi nasce dall'orgoglio di essere stati la terra natale di una personalità grande e poliedrica, Ugo Tognazzi. Nasce da un percorso che abbiamo fatto insieme e da un desiderio di futuro. La consapevolezza di chi siamo, l'orgoglio di essere cremonesi e di raccontare qualcosa che valga per Cremona e oltre. Vogliamo essere primi in Italia a dire che proprio qui parte un progetto dedicato a Tognazzi”.

 

Innanzitutto un ‘archivio Tognazzi', al momento inesistente in Italia. Si tratta della raccolta di video, immagini e documenti relativi all’attività professionale dell’attore, finalizzato alla digitalizzazione, allo studio, alla produzione di ricerche scientifiche, alla diffusione dei risultati conseguiti. Questo fondo, già in fase di costituzione, sarà custodito presso la Biblioteca del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, con la direzione scientifica della cattedra di Storia del Cinema, e verrà aperto alla consultazione di studiosi e ricercatori. Tre sorgenti per questo fondo: ciò che c'è in rete e che rischia di disperdersi, la famiglia Tognazzi e i cittadini cremonesi che potranno fornire i lori ricordi legati alla sua figura.

 

“Ufficialmente a nome della città – ha detto il sindaco - ringrazio la famiglia Tognazzi per ciò ha fatto in questi anni: mantenere viva la memoria, insegnandoci a raccontare sempre nuove percorsi di creatività”. “Un archivio in questa istituzione culturale della città – ha proseguito il sindaco - significa costruire qualcosa che rimane negli anni. Vuol dire anche avvicinare Tognazzi ai giovani e avere la garanzia di avere sempre nuove idee”.

 

“I beni culturali vanno da Monteverdi a Tognazzi e hanno a che fare con materiali diversificati – ha detto Elena Mosconi, docente di Storia del cinema all’Università di Pavia, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali – L'arte e il cinema sono beni culturali che vivono di un interscambio tra elementi materiali e immateriali, ovvero l'insieme delle relazioni che questi oggetti attivano. Questo è il senso dell'archivio che andiamo a costituire: raccogliere materiali relativi alla storia del cinema, della televisione, del teatro, della radio e della città di Cremona e con esso i rapporti che da questo materiale nascono. Anche ricostruendo la memoria di Ugo Tognazzi in ambito internazionale”.

 

E’ in fase di costituzione, inoltre, da parte del Comune di Cremona un vero e proprio Comitato Tognazzi. Un luogo ufficiale che coinvolgerà il Comune, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, la famiglia, media partner, esercenti cinematografici, esponenti del teatro e avrà il compito di strutturare e coordinare progettualità legate a Ugo Tognazzi. Saranno valutati dal comitato gli ulteriori eventi da realizzare, già da quest’anno, venticinquesimo della morte, nella città natale dell’attore.

 

“L'idea è che le iniziative legate ad Ugo Tognazzi, quest'anno e nei prossimi anni, siano coordinate – ha detto il sindaco – L'obiettivo è che queste iniziative siano più efficaci e che sia più efficace anche la ricerca di sponsor”.

 

Già in programma, il 26 febbraio, una giornata dedicata a Ugo Tognazzi. Un convegno di studi, intitolato ‘Un due tre...Ugo’, con interventi di docenti universitari sulle identità mutevoli del personaggio Tognazzi tra cinema e televisione. Tra questi, anche Giorgio Simonelli, docente all’Università Cattolica di Milano e opinionista alla trasmissione televisiva Tv Talk su Rai3 e sul Fatto Quotidiano. Il seminario prenderà in esame la produzione televisiva (dal Carosello, al celeberrimo varietà Un, due, tre fino alla serie poliziesca Ugo Bertolazzi investigatore) e il cinema, con particolare riguardo alla produzione degli anni Sessanta e all’immagine di Tognazzi tra modernità (I mostri), alla rappresentazione dell’universo familiare, oltre al legame – anche linguistico – con la terra d’origine dell’attore. Al termine, verrà inaugurata una mostra di manifesti cinematografici dedicata a Ugo Tognazzi proprio presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali. “Un primo inizio all'interno di una progettualità più ampia”, ha detto Elena Mosconi.

 

“Noi in passato abbiamo fatto tante iniziative, anche con uno spirito pionieristico – ha aggiunto infine con un po' di commozione Bice Brambilla - Mi sembra molto bello che le iniziative su Tognazzi diventino un patrimonio delle istituzioni e della città intera. Darò il mio apporto per tenere viva questa memoria nel tempo, la memoria dello zio Ugo che ci manca molto”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

17 Gennaio 2015

Commenti all'articolo

  • koglione

    2015/01/17 - 16:04

    peccato che il compianto Ugo Tognazzi non abbia mai avuto una casa nella nostra città, nemmeno un bilocale, mentre ne aveva molte e sfarzose in diverse località d' Italia. forse non amava tanto questa città, sior sindaco, non ci aveva pensato? Emerito Koglione.

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