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Venerdì 02 Dicembre 2016

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CREMONA

In procura due nuovi Pm Carlotta Bernardini e Lisa Saccaro

Il procuratore di Martino: 'Siamo in pochi, polizia giudiziaria costretta a fare compiti di natura amministrativa'. E sul calcioscommesse: 170 indagati, per un centinaio a breve il 415 bis

In procura due nuovi Pm Carlotta Bernardini e Lisa Saccaro

Carlotta Bernardini, Lisa Saccaro e Roberto di Martino

CREMONA - Da lunedì 12 gennaio sono al lavoro in procura due nuovi pm: Carlotta Bernardini e Lisa Saccaro. Entrambe di 31 anni, arrivano da Brescia. Bernardini ha svolto il tirocinio a Milano, la collega Saccaro nella stessa Brescia. «Vi dichiaro immesse nella funzione. Ben arrivate e buon lavoro», le parole del presidente del tribunale, Ines Marini.

 

«L’entusiasmo c’è. Speriamo di mettere in pratica quello che ci è stato insegnato», ha detto Saccaro. Il numero dei pm sale, così, a sei. «Ma sei sono sempre pochi — ha osservato il procuratore Roberto di Martino —. Mancano i vice procuratori onorari, nonostante, a suo tempo, le sollecitazioni. Il ministero non fa niente, non si preoccupa di questa situazione». Così, per tamponare ‘questa situazione’, «l’unico mezzo è costituito da un utilizzo improprio della sezione di polizia giudiziaria», ha proseguito il capo dei pm di Cremona. Poliziotti, carabinieri, finanzieri che per mestiere dovrebbero indagare, «sono costretti a compiere atti di natura amministrativa». Ad esempio, «partecipano alla battitura dei capi di imputazione e alla stesura degli avvisi di conclusione delle indagini (il 415 bis)». Il procuratore di Martino ha sottolineato di non essere mai stato d’accordo su questo utilizzo «e non ho mai approfittato del loro contributo, perché non sono nati per fare questo», ma «in molti uffici si fa ormai così e adesso anch’io sono costretto a fare così.

 

Rinforzando il numero di persone attorno alla segreteria, si cerca di creare delle unità (uno per due magistrati) che possano risolvere i problemi di carattere amministrativo». Si è soffermato sui problemi «infiniti», il procuratore che da quattro anni è assorbito dalla maxi indagine sul calcio scommesse e sul tennis scommesse: 170 indagati. Di Martino ha affermato che a giorni depositerà l’avviso di conclusione delle indagini (il 415 bis), prodromico alla richiesta di rinvio a giudizio, nei confronti di un centinaio di indagati (per gli altri chiederà l’archiviazione). «Non ho commessi, ho da fare le copie. Quanto ai tempi, questo processo poteva durare la metà se avessi avuto un supporto adeguato. Per le singole partite, la prescrizione è sei anni. Alcune sono già prescritte. Purtroppo c’è questo atteggiamento verso i nostri uffici giudiziari che sono considerati di secondaria importanza».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Gennaio 2015

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