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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Nessuno al freddo e al buio, no ai distacchi fino a marzo

Unanimità sulla mozione Pontiggia, già effettuati 461 interventi con aem

Nessuno al freddo e al buio, no ai distacchi fino a marzo

La sede dell'Aem

CREMONA - Consiglio comunale all’insegna del vogliamoci bene quello di lunedì 22dicembre, ultimo del 2014. Infatti giunta e consiglieri hanno volontariamente deciso di devolvere il gettone di presenza al fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà. Clima natalizio che è continuato quando si è trattato di votare la mozione urgente, presentata da Francesca Pontiggia sul delicato tema della moratoria sui distacchi di luce, acqua e gas per morosità: il documento, articolato e che provocato una interessante discussione, è passato all’unanimità, 30 su 30.

Pontiggia, consigliere Pd e presidente della commissione Ambiente, è partita da un dato certo: ci sono famiglie sempre più povere e acqua, energia elettrica, gas, calore e teleriscaldamento sono beni comuni. Ancora: «Ogni inverno la nostra città (e non solo) è colpita dallo scandalo dei distacchi per morosità; non esiste una normativa nazionale in tema di morosità incolpevole, con la liberalizzazione del mercato vi sono più erogatori di energia e gas sul territorio».

Ecco la richiesta: il consiglio comunale impegna il sindaco a chiedere alle aziende erogatrici di energia elettrica, gas, acqua e teleriscaldamento operanti sul territorio una moratoria dei distacchi fino al marzo 2015 e a ripristinare il minimo vitale (fino alla stessa data) a tutti gli utenti attualmente ‘distaccati’ ed effettivamente impossibilitati a pagare le utenze (in seguito ai relativi controlli); a istituire, tramite la prefettura, un protocollo con Agenzia delle entrate e guardia di finanza per verificare l’effettiva incapacità finanziaria dei morosi a pagare, a chiedere al governo di definire normativamente la ‘morosità incolpevole’. L’ex assessore Luigi Amore si è detto favorevole, ma «non bisogna illudere le famiglie», ha espresso dubbi sulla volontà del governo («che ha dato 800 milioni per salvare Roma») di accogliere le richieste, ha ricordato la sinergia con enti caritativi e precisato che il 15-18 per cento delle famiglie cremonesi non sono allacciate all’Aem, ma ad altri gestori, quindi con nessuna possibilità di interlocuzione. Valutazioni positive alla mozione da Luigi Lipara, Lucia Lanfredi, Enrico Manfredini e Ferruccio Giovetti. A tutti ha riposto l’assessore Mauro Platè , che ha illustrato i passi già compiuti già dal 30 settembre con gli enti gestori, quando è stato concordato di interrompere i distacchi nella stagione più fredda, così da permettere loro di affrontare situazioni di emergenza. Il 16 ottobre con Aem si è affrontato il tema del teleriscaldamento in alcuni immobili, il 16 dicembre tutta la giunta si è vista con i vertici di Aem Gestioni e Lgh: è emersa la necessità di rafforzare il collegamento tra Comune, aziende e cittadini, anche per fornire bollette più chiare e trasparenti e di costruire «momenti specifici aperti ai cittadini per chiarire le singole criticità».

Su particolari casi critici riguardanti alcuni edifici cittadini, è in programma già a gennaio un focus tecnico con Aem Gestioni e Lgh. Sulle morosità, colpevoli o incolpevoli, verrà avviato un percorso di valutazione e soluzioni già sperimentate in altre città. Bene il fondo di solidarietà, ma è necessario un protocollo per garantire un accesso equo ai servizi forniti. Il Comune ha attualmente in carico un centinaio di nuclei familiari che versano in una situazione di particolare fragilità. Sono stati effettuati 461 interventi solo per quanto riguarda utenti di Aem e 40 per utenti con altri gestori. Platè ha concluso affermando che «si è di fronte a una crescita della domanda con risorse sempre più limitate, da qui le necessità di consolidare la rete di sostegno tra soggetti pubblici e privati».

23 Dicembre 2014

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