il network

Venerdì 02 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA IN LUTTO

E' morto Felice Majori

Fondatore e storico direttore dell'ospedale Maggiore

E' morto Felice Majori

Felice Majori

Con Celeste Cottarelli realizzò la struttura cremonese senza fondi pubblici

CREMONA - E’ morto ieri sera nella sua casa Felice Majori, colto da un malore improvviso. Aveva 83 anni. Lascia la moglie Marisa e le figlie Giovanna, Maria e Francesca.

Fino al 31 dicembre del 1999 ha diretto l’ospedale Maggiore di Cremona, sino a diventare un vero e proprio simbolo della sanità cremonese, alla quale ha dedicato tutta la sua vita. In ospedale è stato vicesegretario generale (dal 1964 al 1979), 20 anni come segretario generale prima e direttore generale poi. E’ stato l’ultimo cremonese a dirigere l’ospedale.
Un uomo il cui spessore è andato anche oltre la sua carriera, attraverso il suo impegno con l’Aisla (di cui è stato consigliere nazionale e poi anche presidente nazionale dopo Mario Melazzini); con l’Avis (a livello regionale e locale). Ha ricevuto la medaglia di bronzo al merito della Sanità pubblica il 28 aprile dell’83 (all’epoca del presidente della Repubblica Sandro Pertini).

12 Dicembre 2014

Commenti all'articolo

  • filippo

    2014/12/12 - 12:12

    Questo percorso, che lui definiva giustamente «di crescita intelligente» è ormai partito: la grande eredità che Felice ci lascia (pari al senso di vuoto che proviamo umanamente noi e certamente tutti quelli che l’anno conosciuto) è quella di aver guidato Aisla ad imboccare il sentiero che dovrà percorrere per garantirsi un futuro. Proprio come fa con amore un buon genitore con il proprio figlio. Mentre tutti insieme camminiamo seguendo la rotta tracciata, Felice Majori continuerà ad essere modello e stimolo nei nostri sforzi quotidiani. E quando ci volteremo indietro siamo sicuri di trovare la sua elegante figura lì - all’imbocco della strada – a seguirci da lontano con lo sguardo ed il suo rassicurante sorriso. Ciao Felice, e grazie di tutto! Il Presidente Nazionale Massimo Mauro Gli amici del Consiglio Direttivo Nazionale Lo staff dei collaboratori I rappresentanti delle Sezioni/Sedi Territoriali I volontari dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Onlus

    Rispondi

  • filippo

    2014/12/12 - 12:12

    una delle sfide più importantanti negli ultimi anni per Aisla è stata proprio quella del processo di revisione statutaria, culminato il 28 aprile 2012 con l’approvazione, all’unanimità da parte dell’Assemblea dei Soci delle proposte di modifica dello Statuto nazionale predisposte da un Gruppo di lavoro di cui Felice Majori è stato fondamentale coordinatore. Il suo sogno era quello di vedere crescere la “sua” Aisla, garantendo un nuovo assetto istituzionale che prevedesse per le Sezioni territoriali di un’ampia autonomia giuridica, patrimoniale, economico-finanziaria, gestionale («ferme restando le funzioni di indirizzo e coordinamento in capo ad Aisla Nazionale», ha sempre precisato) per consentire maggiore libertà d’azione, di scelte, di decisioni alle realtà territoriali in grado così di rispondere sempre meglio ai bisogni dei malati e delle famiglie, facilitando l’acquisizione di crescenti opportunità di fruizione delle varie progettualità rese disponibili sul territorio.

    Rispondi

  • filippo

    2014/12/12 - 12:12

    Per quasi quattro anni e quattro mesi, tra il 2007 e il 2012, Majori è stato vicepresidente nazionale dell’Associazione di cui ha retto direttamente il timone in uno dei momenti più delicati della sua storia ultratrentennale, assumendone per la prima e unica volta la presidenza in transito. Quando, a fine ottore2012, l’ex presidente Mario Melazzini ha presentato le sue dimissioni, il CDN di Aisla si è spontaneamente rivolto al suo componente più esperto. Felice Majori non si è tirato indietro, precisando però subito che la sua disponibilità sarebbe stata da considerare temporanea, “in transito”, perché per lui la missione a cui dedicare tutto se stesso era un’altra: curare ed avviare il processo di progressiva autonomia delle Sezioni /Sedi territoriali di Aisla

    Rispondi

  • filippo

    2014/12/12 - 12:12

    Non solo due acronimi, per lui, ma veri e propri emblemi di un’esistenza. Non a caso, ogni tanto, con qualcuno dei suoi rarissimi lapsus, ne nominava una al posto dell’altra perché - al di là della finalità diversa - comun denominatore è per entrambe (così come lo era anche per Felice) il sostegno, il supporto, il servizio offerto all’altro. Felice Majori ha dato davvero tantissimo ad Aisla, sia a livello nazionale sia sul suo territorio di origine, la provincia di Cremona dove ha creato la locale sezione Aisla che ha rappresentato fin da subito un modello organizzativo anche le tra le nascenti realtà territoriali. Dal 2006 ha incominciato a lasciare la sua indelebile impronta sempre più marcata anche nella storia di Aisla Nazionale, entrando nel Consiglio Direttivo Nazionale di cui ha sempre fatto parte fino ad oggi, assumendo incarichi di grande responsabilità e coordinando fasi di lavoro strategiche.

    Rispondi

  • filippo

    2014/12/12 - 12:12

    Oggi è un giorno di dolore per Aisla Onlus: Felice ci ha lasciati. Un grande uomo, una mente fine ed acuta. Felice ha rappresentato non solo un pezzo di storia fondamentale per noi, ma l’ha costruita. Ne è stato un pilastro. Non ha mai fatto mancare i suoi preziosi consigli, mettendo a disposizioni di tutti noi la sua esperienza e conoscenza. Se ne è andato in punta di piedi, come era nel suo stile sempre discreto, educato, signorile. Uomo di grande cultura, precisione, rigore e spessore morale (ma anche in grado di “sciogliersi” perdendo il suo proverbiale “aplomb” nei momenti più conviviali e festosi come accaduto nell’ultima Assemblea dei Soci a S.Ferdinando lo scorso aprile, quando ha stupito tutti mettendo in mostra insospettate doti di ballerino), ha dedicato molto tempo della sua vita al volontariato, in Avis e in Aisla.

    Rispondi

Mostra più commenti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000