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Sabato 03 Dicembre 2016

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CASTELVETRO

Federcaccia: nessun dubbio sono cervi

Avvistati e fotografati dal presidente Rossano Grazioli e da sua figlia

Federcaccia: nessun dubbio sono cervi

I cervi fotografati da Rossano Grazioli

CASTELVETRO — Prima Besenzone, poi Bettenesco di Persico Dosimo, quindi San Giuliano di Castelvetro e ora avvistamenti o tracce anche nella zona di San Secondo Parmense e Fogarole di Monticelli: non ci sono più dubbi sul fatto che nella zona si aggirano, da almeno un mese, due cervi maschi.

 

A constatarlo sono anche gli esperti della Provincia, dopo che sono spuntate nuove fotografie scattate sempre a San Giuliano. Dopo l’assessore castelvetrese Pier Luigi Fontana ad immortalare i due animali è stata la famiglia di Rossano Grazioli, presidente di Federcaccia Castelvetro e vice presidente dell’Ambito territoriale di caccia piacentino numero 4. Dunque uno che di animali se ne intende e che dice di non avere dubbi: «Erano due cervi maschi, né caprioli né daini. Li ho visti sabato come Fontana, ma qualche ora dopo rispetto a lui. A notarli per prima è stata mia figlia, che stava rincasando e li ha incontrati in un campo lungo la strada che porta a San Giuliano. Mi ha telefonato e sono andato a vedere, i due animali erano non distanti dal luogo in cui li ha visti Fontana e hanno anche attraversato la strada. Li ho osservati a lungo, circa mezz’ora, da una distanza di 20-30 metri mentre mangiavano. Mia figlia ha scattato alcune foto col cellulare».

La descrizione di Grazioli è molto dettagliata: «Uno è subadulto, di due-tre anni, l’altro invece è più imponente e con palco molto ampio». Dopo l’articolo de La Provincia è inoltre emerso che nei giorni scorsi c’era stato un avvistamento nella zona di San Secondo Parmense, dove sono state trovate impronte più grandi rispetto a quelle di daini e caprioli. Impronte simili sarebbero state notate da alcuni cacciatori anche a Fogarole. Considerando la segnalazione di metà novembre a Besenzone (corredata a sua volta da fotografia) si può supporre dunque che i due cervi siano scesi dalle montagne parmensi e da lì abbiano raggiunto la Bassa. Da chiarire se l’avvistamento cremonese, avvenuto dunque dall’altra parte del Po, possa essere o meno collegato. A tale proposito Grazioli sottolinea: «Quando sabato a San Giuliano se ne sono andati dal campo, al tramonto, si sono diretti verso l’argine maestro del fiume».

10 Dicembre 2014

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