il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Onde blu in corso Garibaldi, Fare nuova la città: 'Rispondiamo all'attacco scoordinato del consigliere Fasani'

La replica della lista del sindaco all'esponente del Ncd

Onde blu in corso Garibaldi, Fare nuova la città: 'Rispondiamo all'attacco scoordinato del consigliere Fasani'

Gli addetti del Comune tolgono le strisce blu

CREMONA - Le onde blu in corso Garibaldi tornano al centro delle polemiche. Dopo la lettera aperta di Federico Fasani [LEGGI], esponente di Nuovo Centro Destra, al sindaco Gianluca Galimberti, arriva la replica di Associazione Fare nuova la città.

 

Una doverosa risposta all’ennesimo attacco scoordinato del consigliere Fasani

 

Ancora una volta il consigliere Fasani dà mostra di quanto sia capace di creare il torbido per poi potervi rimestare, lamentandosi che c’è qualcosa di non chiaro e che non ci si vede bene.

 

Riesce a trasformare “lo studio in questione attualmente non ha nessun legame politico con il sindaco” affermato dall’assessore Manfredini in “(non si può sostenere che) non vi è alcuna relazione politica tra Lei e l'Arch. Paola Ceriali”.

 

C’è una differenza tra la persona e la sua professione in uno studio, così come c’è differenza tra la professionalità e la libertà, sacrosanta, di avere un orientamento politico.

 

L’architetto Fasani lo ha sicuramente ben presente e dovrebbe spiegarlo al consigliere Fasani.

 

Quale può essere l’interesse di un consigliere comunale a rimestare in una vicenda limitata, dall’indubbio successo che ha sicuramente detto che anche a Cremona è possibile cambiare qualcosa?

 

Può essere interesse politico per non essere stato in grado di gestire la causa del degrado (chiusura di Corso Garibaldi) a cui l’iniziativa ha cercato con successo di dare una risposta?

 

Può essere interesse professionale, per il quale l’essere un architetto gli crea problemi con un’idea avuta da altri, più giovani di lui? Oppure non digerisce che un’idea possa essere “offerta” dando origine ad un’iniziativa o progetto che qualcun altro (il comune con le sue professionalità) sviluppa?

 

Di sicuro mettere in mezzo un collega con questo livore sia tacciandolo di scorrettezza deontologica (sapendo bene di fargli un danno) sia anche attaccandolo personalmente non finisce con il comportamento politico, ma pone interrogativi su che cosa sia ritenuto opportuno fare agli altri per ottenere i propri scopi. E anche qualche dubbio sulla correttezza professionale di tutto ciò, ma questo è un argomento che eventualmente compete ad altri.

 

Anche la conclusione della lettera è sballata: affermare che la maggioranza non lascia spazio al sindaco è possibile in 3 casi: Fasani non sa, Fasani non capisce, Fasani sa e capisce ma strumentalmente cerca in tutti i modi di fare danni, a qualsiasi costo.

 

E’ comprensibile che l’avere “sopportato una campagna elettorale” che è stata il preambolo di avere perso nettamente le elezioni possa fare “rosicare”.

 

Ma così tanto da inventarsi i motivi per attaccare su qualsiasi argomento, a qualsiasi modo, con qualsiasi strumento? Mah.

 

Ancora una volta, per cortesia, basta montare sciocche questioni prive di contenuti. Torniamo ad occuparci di cose importanti.

05 Dicembre 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000