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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Si sveglia dal coma, scambia il fidanzato per un ladro e lo denuncia

Lo ha ritenuto responsabile di averle svuotato l'appartamento durante i 23 giorni di sonno profondo, il 46enne è stato assolto

Si sveglia dal coma, scambia il fidanzato per un ladro e lo denuncia

Via Cadore a Cremona

CREMONA - Si risveglia dal coma e non riconosce il suo fidanzato. Peggio, lo crede il ladro che le ha svuotato l’appartamento durante i suoi ventitré giorni di sonno profondo e lo denuncia alla polizia. Indagato per furto e processato a quattro anni e mezzo dal fatto, Paolo, classe 1968, residente nel Piacentino, giovedì 4 dicembre è stato assolto «perché il fatto non sussiste». Perché Paolo era davvero il fidanzato di Laura.

 

I due dovevano andare a convivere a casa di lui, ma l’11 maggio del 2010, mentre stava pulendo le persiane, Laura perse l’equilibrio e cadde dalla finestra al primo piano dell’appartamento preso in affitto in via Cadore 48 con finestra su vicolo San Salvatore. «Un volo di tre, quattro metri», ha raccontato l’ispettore Mauro Bonazzoli al pm Silvia Manfredi e al presidente Pio Massa. Laura si fratturò il bacino, batté la testa e venne ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore dove Paolo rimane sempre con lei. Finché dopo 23 giorni la fidanzata esce dal coma e non lo riconosce: «Non so chi sia».

 

E’ il 3 giugno quando la polizia raccoglie la denuncia e partono le indagini. Gli inquirenti convocarono in questura un’amica della donna: «Ci disse che lei non aveva mai saputo che Laura avesse una relazione. Il fatto venne confermato anche dalla madre che viveva in Romania». I poliziotti andarono a casa di Laura e la trovarono vuota. Quindi si presentarono a casa di Paolo con un mandato di perquisizione e qui trovarono i mobili dell’appartamento di via Cadore, i vestiti e la tessera bancomat di Laura (dalle verifiche è risultato che Paolo non la utilizzò). Mentre Laura era in coma, Paolo liberò l’appartamento di via Cadore, perché lei doveva andare a vivere da lui.

 

Dagli elementi emersi al processo, «è stato provato che Paolo era il fidanzato», ha detto l’avvocato Andrea Guizzardi che ha chiesto l’assoluzione, come in precedenza l’aveva chiesta lo stesso pm. Nel frattempo, di Laura si sono perse le tracce la proprietaria di casa e un ex collega l'avevano trovata «cambiata» dopo il risveglio. «L’ho vista due settimane fa passare per via Palestro», ha detto un ex collega. Rintracciarla sarebbe stato importante, perché avrebbe potuto rimettere la querela nei confronti di Paolo, ora ex fidanzato.

 


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04 Dicembre 2014

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