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Sabato 03 Dicembre 2016

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PIZZIGHETTONE

Bus, gli studenti non sono più appiedati

Fermano a Regona due corse di ritorno da scuola, ma la soluzione è sperimentale fino a dicembre

Bus, gli studenti non sono più appiedati

PIZZIGHETTONE — Addio bus navetta o turni di trasporto volontario fra genitori. Quest’anno dall’inizio della scuola il pullman che riporta a casa da Cremona gli studenti di Regona non si ferma più solo a Pizzighettone, ma prosegue la corsa fino alla frazione. E’ stato dunque risolto un problema che durava da due anni e aveva innescato raccolte firme, richieste, polemiche e incontri. Tuttavia la soluzione trovata dalla Provincia, che gestisce la linea di trasporto, è sperimentale e a gennaio c’è la possibilità che non venga confermata.
«Da settembre — spiega Simona Garoli, del gruppo di genitori che si è occupata della questione — abbiamo due corse, alle 13.45 e alle 14.45, che riportano a casa a Regona ragazzi e ragazze che frequentano le superiori a Cremona». Il problema negli anni scorsi si poneva in maniera differenziata a seconda dell’ora di uscita da scuola. Nei giorni in cui le lezioni terminano dopo 6 ore, alle 14, l’autobus arrivava fino a Regona. Il problema nasceva quando la scuola finisce prima: i mezzi in partenza in quella fascia oraria si fermavano solo nel capoluogo, alla fermata di via Don Zanoni, che dista dalla frazione circa 3 chilometri e mezzo.
Quest’ano sono 33 gli studenti che partono da Regona alla mattina sul pullman che li porta a Cremona. Durante la settimana circa la metà torna con la corsa delle 14.45 e metà usufruisce della nuova corsa delle 13.45 con fermata a Regona.
«Ora — spiega Garoli — dopo due anni di pressing il problema è risolto, grazie anche al grande impegno del sindaco e dell’amministrazione comunale di Pizzighettone. Sottolineo tra l’altro che sono molto pochi invece gli studenti pizzighettonesi che usano il pullman, preferendo quasi tutti il treno. La fermata di Regona è molto più utilizzata dagli studenti al ritorno da scuola di quella del capoluogo. Ci auguriamo — prosegue la mamma — che questa soluzione venga confermata». Un augurio condiviso dal sindaco Carla Bianchi: «Anche perché le famiglie hanno già pagato l’abbonamento per tutto l’anno. Abbiamo lavorato ai fianchi la società di trasporti, attraverso la Provincia, con riunioni su riunioni, lettere e incontri e sono soddisfatta del risultato. E’ ovvio che il risultato ottenuto sarebbe insoddisfacente se la soluzione fosse solo temporanea».
«Questo nuovo servizio — spiega Maurizio Rossi, dirigente del settore Trasporti dell’amministrazione provinciale — costa circa 7mila euro all’anno. Dobbiamo quindi capire qual è il numero di utenti che ne beneficia effettivamente. A dicembre — spiega Rossi — faremo una settimana di monitoraggio e in base ai dati che otterremo decideremo se modificare il nuovo servizio, confermarlo o cancellarlo».
L’anno scorso una soluzione d’emergenza era stata trovata con la mediazione del Comune grazie alla Fondazione Mazza, che aveva messo a disposizione un bus navetta, e i volontari dell’Anai, che lo guidavano da Pizzighettone a Regona.

28 Novembre 2014

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